A Cortina d’Ampezzo arriva lo spettacolo dedicato alla tempesta Vaia

Sabato 22 febbraio alle 20.45 all’Alexandre Girardi Hall il Teatro Stabile del Veneto proporrà un delicatissimo requiem per una montagna violentata e abbandonata.

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CorinAteatro, la stagione di concerti, teatro e danza promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto e l’associazione Musincantus, prosegue sabato 22 febbraio alle 20.45 all’Alexandre Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo, Belluno, con Da qui alla luna: Vaia, il disastro ambientale che ha travolto l’arco dolomitico del Bellunese diventa spunto per un progetto di teatro civile che mette insieme lo scrittore Matteo Righetto, l’attore Andrea Pennacchi e il musicista Giorgio Gobbo, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto con la regia di Giorgio Sangati.

È il mese di ottobre del 2018 quando la tempesta Vaia devasta le Alpi orientali spazzando via 16 milioni di alberi, che, messi in fila uno dopo l’altro, coprirebbero grossomodo la distanza che ci separa dalla Luna. Lo scrittore Matteo Righetto, autore padovano di fama internazionale, ricostruisce attraveso la precisione della cronaca i fatti, in una sorta di delicatissimo requiem per una montagna violentata e abbandonata.

Un racconto corale che ci fa rivivere senza retorica l’orrore di quei giorni attraverso lo sguardo degli abitanti delle vallate bellunesi: il muratore Silvestro, Paolo, un giovane studente e la vecchissima Agata. Il regista Giorgio Sangati affida all’ironia e all’umanità di Andrea Pennacchi il racconto di questo immane disastro naturale, creando una narrazione a più voci che ci ricorda quanto sia fragile il pianeta in cui viviamo.

La parte musicale è affidata alle musiche originali di Giorgio Gobbo, che ne ha curato la scrittura e si presenta in scena con la sua chitarra, e Carlo Carcano: musica e parole si fondono in un racconto di grande intensità che, portato in scena nell’Ampezzano dove Vaia ha spazzato via migliaia di piante per un totale di circa 30 mila metri cubi di legname, assume un significato ancor più profondo.

Il programma teatrale, che consta di cinque appuntamenti tra prosa e danza, è a cura del Teatro Stabile del Veneto, mentre di quello concertistico si occupa l’associazione Musincantus.

Alla musica si tornerà sabato 29 febbraio alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall con un concerto dedicato a Beethoven nel 250 anniversario dalla nascita che prevede l’esecuzione di due caposaldi della letteratura sinfonica e concertistica, la sinfonia n°7 e il concerto per pianoforte e orchestra n°5 “ Imperatore” eseguiti da due artisti di calibro internazionale, Gerard Korsten, già direttore della Mahler Chamber Orchestra, una delle più importanti orchestre mondiali, e Federico Colli, recentemente definito dalla stampa come uno dei “trenta pianisti under 30 che domineranno il mondo musicale negli anni a venire”, vincitore del Primo Premio al Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e Medaglia d’oro al Concorso Pianistico Internazionale di Leeds nel 2012.

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