Asiago DOP Prodotto della Montagna, 20 anni e produzione in crescita del 7,5% nel 2026
Nel primo semestre 2026 aumentano le produzioni. A settembre ad Asiago tornano Made in Malga e le masterclass dedicate al formaggio.
ASIAGO - L’Asiago DOP Prodotto della Montagna compie vent’anni e festeggia con numeri in crescita: nel primo semestre 2026 la produzione è aumentata del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma il peso della filiera d’alta quota tra Veneto e Trentino, proprio mentre ad Asiago si avvicinano gli appuntamenti di settembre con Made in Malga e le degustazioni dedicate.
La menzione “Prodotto della Montagna” è stata introdotta nel disciplinare nel 2006 per valorizzare la filiera legata ai luoghi d’origine oltre i 600 metri di altitudine, rafforzarne la sostenibilità economica e tutelare territorio e biodiversità, offrendo al consumatore una garanzia precisa sulla provenienza e sulla qualità del formaggio.
I numeri della crescita
L’andamento del 2026 si inserisce in una progressione più lunga. Tra il 2015 e il 2025 le forme di Asiago DOP Prodotto della Montagna sono passate da 52.802 a 68.555 forme, con un incremento del 29,8% nell’arco di dieci anni. Secondo il Consorzio, a sostenere questa crescita ha contribuito anche l’ingresso di nuove malghe nella compagine sociale.
La produzione riguarda l’Asiago DOP nelle tipologie Fresco e Stagionato realizzato esclusivamente sopra i 600 metri da malghe e caseifici collocati nell’area della denominazione tra Veneto e Trentino. Il disciplinare prevede che ogni fase produttiva avvenga in montagna.
Cosa identifica il Prodotto della Montagna
La specificità di questa produzione è legata all’ambiente in cui nasce: pascoli, essenze erbacee e floreali, altitudine, zone di monticazione e tecniche artigianali concorrono a definire il profilo del formaggio. Il Consorzio sottolinea come queste caratteristiche siano espressione del più ampio comprensorio di malghe d’Europa.
Per il presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Fiorenzo Rigoni, i risultati raggiunti in vent’anni mostrano l’efficacia di scelte costruite sul lungo periodo. La sfida, osserva, sarà ora mantenere in salute questa produzione anche nei prossimi decenni, preservando saperi, paesaggio e capacità di adattamento della filiera.
Turismo e indotto sull’Altopiano
Il legame tra produzioni di qualità e richiamo turistico è uno degli aspetti centrali di questa crescita. Malghe e caseifici, oltre al ruolo produttivo, vengono indicati come presìdi del paesaggio alpino e parte di un indotto che interessa l’intero territorio.
Nei primi cinque mesi del 2026 l’Altopiano dei Sette Comuni ha registrato un aumento dell’11,2% negli arrivi e del 6,8% nei pernottamenti, secondo l’elaborazione di Confcommercio Vicenza su dati del sistema statistico della Regione Veneto.
Il rapporto tra Dop, territorio e turismo ha trovato anche un nuovo riferimento normativo nel Regolamento Ue 2024/1143, che riconosce ai Consorzi di tutela un ruolo nella promozione turistica delle aree della denominazione d’origine.
Gli appuntamenti di settembre ad Asiago
Questo legame sarà al centro anche di Made in Malga, in programma ad Asiago dal 4 al 6 settembre e dall’11 al 13 settembre 2026. Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, promotore dell’iniziativa, sarà presente con i soci Malga Basson di Sotto, Malga Marcai, Malga Pian di Granezza, Malga Dosso di Sotto, Malga Primo Lotto Valmaron, Malga Serona, Malga Verde, Malga Larici, Caseificio Finco e Caseificio Pennar.
Tra gli appuntamenti annunciati ci sono due masterclass: sabato 5 settembre alle ore 11 con “Asiago DOP & Sicilia DOC: dialogo tra territori e culture del gusto” e sabato 12 settembre, sempre alle 11, con “L’Asiago DOP incontra i vini di montagna del Trentino”.
Per il terzo anno consecutivo tornerà anche Asiago Experience, spazio promosso direttamente dal Consorzio con incontri dedicati alla produzione di montagna. L’edizione 2026 è dedicata alla biodiversità sensoriale e proporrà una serie di appuntamenti sul rapporto tra formaggio, ambiente e comunità, in collaborazione con AIS Veneto e ONAF Delegazione di Vicenza.