Bonifiche nei siti contaminati, da Ferrara l’allarme di Assoreca su sicurezza e responsabilità

L’osservazione arriva mentre il Governo sta esaminando una revisione della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti.

17 settembre 2026 16:06
Bonifiche nei siti contaminati, da Ferrara l’allarme di Assoreca su sicurezza e responsabilità -
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VENEZIA - Nelle bonifiche dei siti contaminati la sicurezza non può essere trattata come una semplice sequenza di adempimenti: senza procedure chiare e un’organizzazione solida, il rischio è che il lavoratore finisca per diventare un capro espiatorio. È il messaggio lanciato oggi, 17 settembre 2026, da Angelo Merlin, presidente di Assoreca, intervenendo a RemTech Expo di Ferrara nel convegno dedicato alla tutela dei lavoratori impegnati nelle operazioni di risanamento ambientale.

Davanti a imprese, tecnici e istituzioni riuniti nella Blue Room della fiera ferrarese, Merlin ha richiamato l’attenzione su un settore che in Italia coinvolge decine di migliaia di addetti e in cui il pericolo evolve durante i lavori. Nei cantieri di bonifica, ha spiegato, il rischio non è statico ma dinamico e progressivo: cambia con l’avanzare degli scavi, con le matrici che emergono e con le sostanze che vengono individuate nel sottosuolo.

Avvocato cassazionista e professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia, il presidente di Assoreca ha messo in guardia le imprese da una lettura solo formale della sicurezza. Secondo Merlin, gli infortuni raramente nascono da un singolo errore individuale: più spesso derivano da un difetto di coordinamento tra mezzi, persone e procedure. Distrazione, assuefazione al rischio ed eccesso di confidenza, ha osservato, sono fattori che un’organizzazione adeguata dovrebbe saper intercettare e correggere per tempo.

Responsabilità dei vertici e delega di funzioni

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato la responsabilità organizzativa in capo alle imprese. Merlin ha ricordato che il codice civile impone agli amministratori assetti organizzativi adeguati e che questo principio vale anche per la tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Da qui il richiamo a non sovrapporre due piani distinti: da una parte l’obbligo organizzativo, che resta in capo al vertice aziendale; dall’altra la delega di funzioni, utile a distribuire i compiti operativi ma non a scaricare le responsabilità di sistema. L’osservazione arriva mentre il Governo sta esaminando una revisione della disciplina sulla responsabilità amministrativa degli enti. Su questo punto Merlin ha avvertito che cambiare la norma non basta, da solo, a cambiare davvero l’organizzazione interna delle aziende.

La prevenzione integrata nei siti contaminati

Per il settore delle bonifiche, il nodo più rilevante indicato da Assoreca è quello della prevenzione integrata. Nei siti contaminati, ha spiegato Merlin, si intrecciano infatti tutele diverse: la salute dei lavoratori, quella dei cittadini eventualmente esposti agli effetti ambientali e la protezione dell’ambiente stesso.

Secondo il presidente dell’associazione, le modifiche costituzionali agli articoli 9 e 41 hanno reso ancora più chiaro che l’attività economica non può svolgersi in contrasto con salute e ambiente. In quest’ottica, l’impresa sostenibile è quella che riesce a tenere insieme questi obiettivi in un unico sistema organizzativo, evitando di affrontarli come compartimenti separati.

I casi operativi portati al convegno

La parte tecnica dell’incontro è entrata poi nel merito delle situazioni affrontate nei cantieri. Lorenzo Bazzi di Normachem ha analizzato modalità e conseguenze dell’esposizione ai rischi chimici.

Nel corso del pomeriggio, le aziende associate hanno presentato casi concreti che mostrano la complessità del lavoro sul campo: dalla bonifica in ambiente urbano densamente abitato alla gestione di un sinistro incendio con contaminazione ambientale, dal monitoraggio in ambienti confinati fino a un intervento condotto in presenza potenziale di fosforo bianco.

Tra i soggetti intervenuti figurano Aecom Italia, Jacobs, S.G.M. Geologia e Ambiente, Ecotherm, ERM Italia, ECOL Studio LifeAnalytics, Belfor Italia e Petroltecnica.

A chiudere i lavori, coordinati da Chiara Sacco, consigliere Assoreca, è stata la presentazione della linea guida dell’associazione sulla formazione in salute e sicurezza sul lavoro, affidata a Giovanni Finotto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

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