Come l’industria dell’intrattenimento si è adattata alla cultura digitale

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Fino a tempi recenti per divertirci era indispensabile uscire ed andare in luoghi di aggregazione per ascoltare della musica, vedere un film o fare una partita di videogiochi nelle sale giochi e nei cyber café dedicati a questo. Oggi lo facciamo ancora, ma sempre meno. La risposta sta da una parte nel cambiamento delle nostre abitudini di vita che è direttamente legato allo sviluppo della tecnologia e dei dispositivi elettronici che usiamo; dall’altra, l’industria del divertimento si è adattata a questi cambiamenti e l’offerta è sempre più digitale, più smart, più mobile, intensificando la tendenza già in atto.

In effetti i cambiamenti sono così rapidi che ormai in termini di tempo, una tecnologia di 5 anni fa è già considerata come obsoleta, che si tratti di auto, smartphone o computer. Il mondo corre, e noi anche. E la direzione in cui andiamo è quella di una sempre maggiore digitalizzazione e di una sempre maggiore connessione.

Di conseguenza, in un settore come i videogiochi l’essere online diventa una caratteristica sempre più centrale. Le console offrono sempre più possibilità di collegamento multi-giocatori in wifi. Quindi dal proprio salotto si può giocare online con i propri amici ovunque si trovino, anche comunicando in modo vocale.

Stessa cosa per il settore dei giochi di casinò. Il boom dei casinò online è stato possibile grazie all’evoluzione tecnologica, ed ora abbiamo una moltitudine di casinò online che propongono tutti i giochi che si trovano in un casinò di terra e delle altre destinazioni di gioco tradizionali. Prendiamo come esempio la famosa slot machine gallina, un tempo era disponibile soltanto nelle sale gioco e nei bar, oggi è a portata di clic, a casa, sul divano, ovunque!

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Prendiamo un altro esempio, quello del cinema. Oggi l’industria cinematografica si è adattata in un modo magistrale alla cultura digitale. Vi sono varie piattaforme online tra cui Netflix e Amazon prime che propongono dei film (anche inediti) in streaming, dando un’alternativa che risponde al cambiamento delle nostre abitudini di consumo di film.

Non solo, ultimamente con la crisi del Covid-19 e la chiusura delle sale cinematografiche sono nati dei cinema online, che funzionano esattamente come un vero cinema. Il più noto esempio italiano è MyMovies.it. L’utente si registra, sceglie il film che gli interessa e sceglie l’orario che preferisce, paga (o a volte la “proiezione” è gratis) e prenota il suo posto. Quando arriva l’orario del film, l’utente si collega al sito, clicca sul posto che gli è stato assegnato sulla mappa del cinema virtuale e in questo modo avrà la possibilità di chiacchierare con i suoi vicini durante il film tramite la live chat.

Anche la musica ha fatto il grande salto verso il mondo digitale. Sempre meno persone acquistano i classici CD, mentre è diventato comune comprare musica in formato digitale, per ascoltarla sui propri supporti. O meglio ancora, acquistare l’accesso a una libreria infinita di brani e dischi in abbonamento, ad esempio con Spotify.

È davvero straordinario. Le nostre abitudini cambiano dimensione, ma non i nostri interessi e i nostri hobby che rimangono come tali. E l’industria dell’intrattenimento ha saputo gestire questo cambiamento epocale accompagnandoci e fornendoci le soluzioni ideali ai nostri bisogni.

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