Compa Fvg cresce ancora: 135 corsi, 4.522 allievi e 201 Comuni coinvolti nel 2026

In I Commissione il confronto sul ruolo della fondazione regionale: numeri in aumento, 42 dipendenti e dubbi sulla sostenibilità.

17 settembre 2026 14:39
Compa Fvg cresce ancora: 135 corsi, 4.522 allievi e 201 Comuni coinvolti nel 2026 -
Condividi

TRIESTE - Fondazione Compa Fvg accelera ancora e nel 2026 punta a un ulteriore salto di attività dopo il +39% registrato nel 2025. Il dato è emerso in I Commissione del Consiglio regionale, dove il confronto si è concentrato soprattutto su un punto pratico per gli enti locali: capire se la crescita della fondazione resterà compatibile con il supporto quotidiano ai Comuni, tra formazione, organizzazione interna e assistenza sui progetti Pnrr.

Ad ascoltare i vertici della fondazione sono stati i consiglieri della Commissione presieduta da Markus Maurmair. In audizione sono intervenuti il presidente di Compa Fvg Rodolfo Ziberna, il direttore Daniele Gortan, il presidente di Anci Fvg Dorino Favot e il presidente del Consiglio delle autonomie locali Giorgio Baiutti.

Compa Fvg cresce ancora: 135 corsi, 4.522 allievi e 201 Comuni coinvolti nel 2026

A chiedere l'audizione è stato Francesco Martines (Pd), che ha posto il tema dell'equilibrio tra l'attività di supporto ai Comuni e i nuovi compiti affidati alla fondazione. Il nodo politico e organizzativo resta quello del perimetro d'azione di Compa, mentre la struttura si prepara anche alla nuova sede e a un ruolo sempre più ampio come hub regionale della formazione del comparto unico.

I numeri dell'attività nel 2025 e nel 2026

Nel corso dell'audizione Ziberna ha riepilogato i dati principali. Sul fronte della formazione, Compa ha garantito 135 corsi per 4.522 allievi, con il coinvolgimento di 201 Comuni. Per lo sviluppo organizzativo degli enti locali sono stati elaborati 21 piani formativi.

L'attività di accompagnamento comprende inoltre 3 progetti dedicati alla costituzione di forme associative, con interventi su coordinamento finanziario, uffici unici e digitalizzazione. A questi si aggiungono 23 interventi di supporto operativo e 24 progetti specifici legati al Pnrr.

Tra i percorsi attivati figurano la Scuola per gli amministratori locali, quella per la Polizia locale, i programmi per l'attrattività della pubblica amministrazione, la formazione dei manager dei distretti del commercio e il consolidamento del sistema ZeroSei. Dal 2026 l'operatività della fondazione viene estesa anche al personale della Regione, con piani formativi sotto la regia della direzione Salute e con il monitoraggio dei distretti del commercio.

Organico, bilancio e sostenibilità della crescita

Uno dei temi affrontati in Commissione riguarda le dimensioni della struttura. Rosaria Capozzi (M5S) ha chiesto chiarimenti sull'organico e Gortan ha spiegato che la fondazione conta 42 dipendenti sui 45 previsti, segnalando una buona capacità di attrarre personale.

Sollecitato da Furio Honsell (Open sinistra Fvg), il direttore ha anche quantificato la crescita economica della fondazione: il valore della produzione è passato da 2,7 milioni dello scorso anno a 4,1 milioni nel 2026, sostenuto per il 95% dal bilancio regionale.

Compa Fvg cresce ancora: 135 corsi, 4.522 allievi e 201 Comuni coinvolti nel 2026

L'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha confermato il trend di crescita, precisando che l'amministrazione regionale ha già posto dei limiti legati agli spazi fisici e al personale disponibile. Roberti ha poi richiamato anche il tema del ruolo di Anci dentro la fondazione, questione emersa pure nella parifica della Corte dei Conti, ribadendo però che la centralità politica dell'associazione non cambierà, anche in caso di eventuali modifiche normative, perché una parte rilevante delle attività di Compa resta destinata ai Comuni.

Le richieste dei consiglieri sugli enti locali

Dal dibattito è emersa con forza la questione della riorganizzazione degli enti locali. Massimiliano Pozzo (Pd) ha chiesto una maggiore aderenza dell'attività della fondazione ai bisogni concreti dei Comuni, anche sul versante dell'attrattività della pubblica amministrazione.

Manuela Celotti (Pd) ha osservato che formazione, supporto e stipendi sono elementi importanti, ma non bastano senza un ragionamento più ampio sull'organizzazione del lavoro e sulla qualità dei servizi sovracomunali. Andrea Carli (Pd) ha quindi indicato negli uffici unici una possibile risposta alla carenza di dipendenti, alternativa che permetterebbe di salvaguardare l'identità dei singoli Comuni. Laura Fasiolo, sempre per il Pd, ha proposto invece di decentrate sui territori parte del personale qualificato di Compa.

Nel confronto è stato anche richiamato il rischio di attribuire alla fondazione compiti che non possono da soli risolvere le criticità strutturali dei Comuni, in particolare nei municipi più piccoli.

Il ruolo di Anci e le difficoltà dei piccoli Comuni sul Pnrr

Dorino Favot ha ricostruito il percorso che ha portato Anci, nata come associazione dei soli Comuni con una struttura minima, a essere tra i fondatori di Compa, fino all'ingresso della Regione nella fondazione. Favot ha rimarcato la sinergia costruita nel tempo per accompagnare i Comuni nello sviluppo organizzativo, nel supporto operativo e nella formazione degli amministratori.

Secondo il presidente di Anci Fvg, il lavoro comune serve anche a rendere più attrattiva la pubblica amministrazione per i giovani e ad avvicinare i cittadini al funzionamento degli enti locali, facendo capire quali professionalità siano necessarie per far funzionare un Comune. Favot ha aggiunto che Fondazione Compa Fvg viene indicata come esempio nel resto d'Italia e che le Regioni con strumenti simili sono soltanto due.

Compa Fvg cresce ancora: 135 corsi, 4.522 allievi e 201 Comuni coinvolti nel 2026

Sulla parte più operativa è intervenuto Giorgio Baiutti, che ha riconosciuto il lavoro svolto da Anci ma ha segnalato le difficoltà che alcuni piccoli Comuni continuano ad avere nella rendicontazione dei fondi Pnrr, nonostante il supporto di Compa. Per questo il presidente del Cal ha chiesto di valutare un incentivo economico specifico per i tecnici disponibili a intervenire fuori dall'orario di lavoro a sostegno di altri Comuni in difficoltà con queste pratiche.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail