Con il Covid è boom per la sanificazione degli ambienti: nuove prospettive di sviluppo per il mercato idrotermosanitario

Duemila metri quadrati di area espositiva, dove sono presenti gli stand di 68 tra fornitori ed espositori. Oltre 1.500 professionisti attesi nella due giorni, in rappresentanza di circa 600 aziende.

Sono i numeri di CvbExpo 2021, l’evento che si è aperto ieri, venerdì 10 settembre, e si conclude oggi, sabato 11, a Villa Emo, a Fanzolo di Vedelago. CvbExpo 2021 è stato promosso da Commerciale Veneta Beltrame, realtà tra le più importanti del settore idrotermosanitario con sedi nelle province di Treviso, Venezia e Vicenza.

Anche nella castellana, dunque, gli eventi fieristici finalmente ripartono. E lo fanno con un appuntamento che negli anni è diventato di primo piano per analizzare gli ultimi sviluppi in fatto di tecnologie, progetti e opportunità legate al mercato idrotermosanitario, uno dei comparti principali per l’economia della Marca.

Al taglio del nastro, ieri mattina, erano presenti le istituzioni locali, a conferma dell’importanza dell’evento. “È un grande onore aver potuto ospitare nel nostro territorio questa fiera, che contribuisce anche a far conoscere Vedelago”, ha commentato il sindaco Cristina Andreetta, “Questa fiera è stata una grande opportunità. La Commerciale Veneta Beltrame ha dimostrato coraggio non solo nel promuovere quest’evento, ma anche per organizzarlo in questo contesto, dove le attenzioni e le disposizioni da seguire sono tantissime. Ma è anche giusto ripartire e guardare avanti”. Concetti ripresi da Marica Galante, vicesindaco di Castelfranco: “Questa fiera è stata un momento importante per il nostro territorio, perché viene visto come un segnale di grande ripartenza e positività. La nostra realtà sta uscendo da un periodo difficile per quanto abbiamo vissuto con il periodo pandemico, ma ora si vedono segni di grande ripresa, soprattutto in questo settore”.

Molto soddisfatti gli organizzatori, per un evento che ha registrato numeri migliori rispetto alle passate edizioni. Anche questo è un segnale di ripartenza. “È stato molto difficile decidere di fare questa quarta edizione, per tutti i motivi legati al Covid. Ma riteniamo che questi incontri siano fondamentali per mettere in contatto i nostri clienti con i nostri fornitori”, ha detto Simone Beltrame, amministratore di Commerciale Veneta Beltrame, “ma anche per poterli aggiornare e ascoltare tutte le necessità che avvengono, soprattutto in questi periodi di grandi cambiamenti. I numeri ci hanno sorpreso in positivo. Sono leggermente migliori rispetto alle precedenti edizioni. Numeri interessanti: a livello di partite Iva abbiamo coinvolto circa 600 aziende, con un passaggio di circa 1.500 persone. Gli espositori sono 68, con numeri superiori a due anni fa. Siamo quindi molto contenti”.

“Migliore l’aria, Migliore la vita” è il titolo scelto per l’edizione 2021 dell’evento. I temi cruciali delle due giorni fieristica sono stati la purificazione dell’aria e la sanificazione dell’ambiente. Argomenti di strettissima attualità in tempi di coronavirus. “Sicuramente la pandemia ha accelerato quello che era già uno degli argomenti principali della ricerca negli ultimi anni”, ha analizzato Wilmer Pasut, professore associato del Dipartimento di Scienze ambientali dell’Università Ca’ Foscari, “È sempre importante parlare di qualità dell’aria interna, ma legata ad aspetti energetici. Come posso garantire una qualità dell’aria migliore dentro casa, dentro un ufficio o un ambiente chiuso in generale? Come posso farlo senza andare in contro a sprechi energetici? Sprechi che si nascondono dietro pratiche che una volta erano molto comuni, come quelle di aprire le finestre la mattina. Che nelle mezze stagioni è ottima, ma d’inverno no. A un imprenditore, a un datore di lavoro, consiglierei di investire sulla qualità degli ambienti interni. E di farlo sempre con un occhio di riguardo a quello che è l’aspetto ambientale e del consumo energetico. Un investimento che ritorna al datore di lavoro, come qualità del lavoro che verrà fatto dai suoi dipendenti, perché staranno meglio e quindi produrranno di più. Sarà un ambiente di lavoro più salutare. Ma anche dal punto di vista energetico mi troverò in un ambiente più salubre e che consumerà meno per tenerlo così salutare”.

In un settore, come quello idrotermosanitario, che sta vivendo finalmente un buon momento, il boom delle sanificazioni degli ambienti e della purificazione dell’aria apre nuove interessante prospettive di crescita. “È un campo in cui si può realizzare tanto. Ci sono molti percorsi interessanti, la comunità e il mercato possono proporre soluzioni valide e, quindi, lavoro un po’ per tutti”, ha confermato Maurizio Nobili, responsabile commerciale di Cvb, “La pandemia ci ha aiutato a comprendere che dobbiamo rivalutare l’ambiente domestico e, di conseguenza, anche la qualità dell’aria che ci aiuta a vivere meglio all’interno di questi spazi chiusi. Quello legato alle soluzioni per la qualità dell’aria è un mondo nuovo. Fino a poco tempo fa tutto era legato alle normative e alle pratiche storiche come aerare la casa. Oggi è cambiato un po’ tutto: nuove tecnologie, nuovi isolamenti, nuovi processi, bisogna fare respirare la casa in modo diverso. Ci sono meccanismi, processi e prodotti che possono aiutarci a fare questo tipo di azione. Il problema è sensibilizzare la gente su questo nuovo percorso”.

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