Cornino, avvistato un rarissimo grifone africano: è la seconda volta in Italia

La presenza è documentata da maggio 2026 nella colonia friulana. Il 6 settembre torna “Vivi e liberi di volare” con la liberazione di tre.

A cura di Web Team Web Team
31 agosto 2026 14:23
Cornino, avvistato un rarissimo grifone africano: è la seconda volta in Italia -
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FORGARIA NEL FRIULI - Un grifone africano a rischio estinzione è stato osservato alla Riserva naturale regionale del lago di Cornino, in un avvistamento che gli esperti definiscono di rilievo scientifico eccezionale: si tratta di un grifone di Rueppell, specie subsahariana, e della seconda presenza registrata in Italia. La sua comparsa nel sito friulano è anche una delle segnalazioni più settentrionali in assoluto per questa specie.

L’esemplare è stato individuato al punto di alimentazione della Riserva, gestita dalla Coop Pavees. A insospettire i tecnici sono state alcune caratteristiche insolite rispetto agli altri grifoni presenti: dimensioni leggermente più piccole, macchie bianche e striature nel piumaggio, oltre a una colorazione particolare nella parte inferiore delle ali.

Cornino, avvistato un rarissimo grifone africano: è la seconda volta in Italia

Dopo osservazioni ripetute, analisi delle immagini raccolte con la webcam e confronti con specialisti internazionali, il direttore scientifico della Riserva Fulvio Genero ha confermato l’identificazione: si tratta di un individuo immaturo di Gyps rueppellii. La specie è classificata in pericolo critico, minacciata da bracconaggio, avvelenamenti e perdita di habitat.

La seconda segnalazione italiana

Secondo quanto riferito dalla Riserva, alcuni grifoni di Rueppell si aggregano agli avvoltoi europei che svernano in Africa e possono poi raggiungere l’Europa insieme a loro, soprattutto nella penisola iberica. In Italia gli avvistamenti restano però eccezionali. Un precedente era stato registrato in Sicilia nel 2019, quando un individuo si era unito ai grifoni presenti sull’isola.

Nel caso friulano, l’analisi delle riprese video ha permesso di certificare la presenza dell’animale dal mese di maggio 2026. Ora i responsabili della colonia seguiranno la permanenza del giovane esemplare per capire quanto resterà a Cornino prima di riprendere i suoi spostamenti.

La Riserva del lago di Cornino è già nota per le attività di tutela e divulgazione dedicate agli avvoltoi e alla fauna del sito, anche con iniziative per famiglie come Notte da Gufi nella Riserva.

Domenica 6 settembre torna “Vivi e liberi di volare”

L’avvistamento arriva a pochi giorni dall’appuntamento più atteso della Riserva, “Vivi e liberi di volare”, in programma domenica 6 settembre 2026. La giornata inizierà alle 10 con visite guidate gratuite al Centro visite e al lago.

Nel pomeriggio spazio al programma scientifico, con aggiornamenti sullo stato delle colonie di grifoni che gravitano attorno all’area protetta, istituita 30 anni fa. Fulvio Genero presenterà anche un bilancio della stagione riproduttiva 2025/26 e una panoramica sulla situazione negli altri Paesi.

Tra i temi previsti anche una conferenza dedicata alle altre specie animali che popolano la Riserva. Il simbolo dell’area protetta resta infatti il gufo reale e il sito conserva un habitat particolare, definito quasi mediterraneo pur in un contesto prealpino, favorevole a numerose specie animali e vegetali.

Alle 16 la liberazione di tre giovani grifoni

Il momento centrale della manifestazione è fissato per le ore 16, quando saranno rimessi in libertà tre giovani grifoni. Gli animali fanno parte di un gruppo catturato nell’ambito di indagini sanitarie periodiche svolte in collaborazione con il dottor Stefano Pesaro dell’Università di Udine e con il Centro di Ricerca e Coordinamento per il Recupero della Fauna Selvatica.

Dopo cure e controlli, i tre esemplari verranno quindi reinseriti in natura. Il presidente della Coop Pavees, Luca Sicuro, ha spiegato che l’operazione rientra nel lavoro di monitoraggio e gestione della colonia.

Come stanno le colonie di grifoni sulle Alpi Orientali

Nel corso dell’incontro del 6 settembre sarà illustrata anche l’evoluzione delle colonie legate a Cornino. Secondo Genero, nel tempo i grifoni sono diventati più indipendenti e hanno ampliato in modo consistente gli spostamenti per la ricerca del cibo, assumendo un ruolo ecologico rilevante nell’ecosistema alpino.

Tra i fattori che hanno favorito questa evoluzione vengono indicati i movimenti di avvoltoi di diversa origine sulle Alpi Orientali, l’aumento dei mammiferi carnivori, che accresce la disponibilità di carcasse sul territorio, e il mantenimento di varie forme di pastorizia tradizionale. Questi elementi hanno sostenuto un andamento definito discreto nel numero delle nascite, nonostante la riduzione dell’apporto alimentare nel punto di alimentazione della Riserva.

Cornino, avvistato un rarissimo grifone africano: è la seconda volta in Italia

Restano però anche criticità. Il direttore scientifico segnala infatti che incendi e disturbi localizzati hanno compromesso in alcune colonie l’involo dei giovani. Proprio su questi aspetti si concentrerà una parte del programma divulgativo previsto a Cornino domenica 6 settembre.

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