Due attrezzature Technogym donate alla Residenza S. Chiara di Padova
I macchinari saranno usati nella palestra di via Toblino 51 per attività motorie personalizzate degli ospiti.
PADOVA - Due attrezzature professionali Technogym entrano nella palestra della Residenza S. Chiara di Padova, struttura di Fondazione OIC ETS dedicata all’accoglienza e alla cura di persone non autosufficienti. La donazione, formalizzata giovedì 1 ottobre 2026 negli spazi di via Toblino 51, è stata messa a disposizione da VYTA Longevity e sarà destinata alle attività motorie definite e supervisionate dai professionisti della struttura in base alle condizioni dei singoli ospiti.
Le nuove attrezzature andranno quindi a rafforzare la dotazione della palestra della Residenza, con un impiego mirato al mantenimento, laddove possibile, della forza muscolare, della mobilità e dell’autonomia delle persone accolte. Tra i macchinari consegnati c’è anche una Technogym Shoulder Press – Lat Pull, pensata per l’esercizio guidato della parte superiore del corpo.
Come saranno usate le attrezzature
Il punto centrale dell’iniziativa è l’utilizzo concreto dei macchinari nella vita quotidiana della struttura. Le attrezzature saranno infatti inserite nei percorsi motori costruiti dai professionisti sulla base delle caratteristiche e delle capacità di ciascun ospite.
Roland Ceka, coordinatore progetti sanitari di Fondazione OIC, spiega che la disponibilità di nuovi strumenti amplia le possibilità operative degli addetti, permettendo di proporre attività motorie personalizzate e di sostenere il mantenimento delle capacità della persona.
La donazione e il valore per la struttura
La consegna è stata presentata nel corso di un incontro alla presenza dei rappresentanti di Fondazione OIC, della Residenza e di VYTA Longevity. Per la fondazione, il valore dell’iniziativa non si esaurisce nella semplice consegna di due macchinari, ma sta nella possibilità di trasformare una risorsa già esistente in un supporto concreto per il benessere degli ospiti.
Andrea Cavagnis, presidente di Fondazione OIC ETS, ha ringraziato VYTA Longevity sottolineando che un dono acquista valore quando entra nella quotidianità delle persone e genera nuove opportunità di benessere, relazione e partecipazione. Fabio Toso, direttore generale di Fondazione OIC ETS, ha evidenziato la concretezza dell’operazione, legandola all’impatto che una donazione può avere nella vita delle persone accolte.
Il senso dell’iniziativa per VYTA Longevity
Alla base della donazione c’è la scelta di dare nuova vita ad attrezzature professionali di qualità, rimettendole a disposizione in un luogo di cura. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, punta a trasformare beni già disponibili in una risorsa utile per attività quotidiane seguite da personale qualificato.
Federico Rodio, general manager di VYTA Longevity, ha collegato l’iniziativa all’attenzione dell’azienda per il benessere della persona, ricordando come movimento, mobilità e forza muscolare siano elementi centrali per favorire un invecchiamento in salute.
La rete della “Comunità della Cura”
Per Fondazione OIC, la donazione rappresenta anche un esempio pratico di quella che definisce “Comunità della Cura”: una rete composta da persone, famiglie, professionisti, volontari, imprese e realtà del territorio che contribuiscono in forme diverse al benessere delle persone fragili.
In questo caso il contributo non è economico, ma passa attraverso la condivisione di beni e attrezzature che continuano a essere utilizzati. La donazione di VYTA Longevity alla struttura di via Toblino 51 viene letta dalla fondazione proprio in questa chiave: una risorsa condivisa che entra in un luogo di cura e diventa uno strumento a disposizione degli ospiti.