“Fare, adesso e domani, arte” alla Braida Copetti di Leproso di Premariacco

Udine, 21 settembre 2021 – Un luogo unico e suggestivo, la Braida Copetti di Premariacco, accoglierà “in esterna” domenica 26 settembre, con inizio alle ore 11.00, il primo degli appuntamenti di Casa Teatro 2021/22, la serie di incontri, conferenze, appuntamenti speciali organizzata dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine a corredo della stagione di Prosa.

Nello splendido parco della braida, dove sono accolte le sculture di celebri maestri del Novecento e contemporanei, tre organizzatori culturali di altrettante importanti realtà del nostro territorio si incontreranno e confronteranno su tema FARE, ADESSO E DOMANI, ARTE: partendo da un bilancio del passato e passando attraverso un presente in continuo mutamento Paolo Valerio, direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Giuseppe Bevilacqua, responsabile direzione artistica prosa del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, assieme al padrone di casa Giorgio Copetti, fondatore e proprietario della Galleria Copetti Antiquari ci offriranno la loro personale visione artistica, ma con lo sguardo rivolto a un futuro tutto da costruire.

L’ingresso è gratuito su prenotazione. Nel rispetto delle norme anti Covid è obbligatorio confermare la propria presenza scrivendo a iscrizioni@teatroudine.it, specificando nomecognomenumero di cellulareindirizzo mail di ciascun partecipante. La prenotazione può considerarsi confermata solo al ricevimento della mail di risposta da parte degli uffici del Teatro. Sarà necessario esibizione la certificazione verde Covid 19 (Green pass).

Gli incontri di Casa Teatro -Ospitalità proseguiranno al Giovanni da Udine domenica 10 ottobre 2021 con la XXI Giornata Europea della Cultura Ebraica organizzata dall’Associazione Italia – Israele del Friuli Venezia Giulia e, domenica 17 ottobre, con Filosofia in città 2021, iniziativa della Società Filosofica Italiana – Sezione Friuli Venezia Giulia.

La “Braida Copetti” si estende su un terreno di 15mila metri quadri in origine destinato all’agricoltura ma rimasto per anni in stato d’abbandono. Seguendo i suggerimenti dell’architetto paesaggista Massimo Asquini, la famiglia Copetti ha recuperato e rivisitato in chiave moderna gli elementi tipici della braida tradizionale (il frutteto, la vigna, il “roccolo”, le recinzioni in carpino, il viale di gelsi) per trasformarli in una cornice naturale nella quale inserire le sculture di importanti artisti del XX secolo e contemporanei: da Mirko Basaldella, a Marcello Mascherini, Luciano Ceschia, Nane Zavagno, Angelo Brugnera, Gianpietro Carlesso, Giacomo Manzù, Sandro Cherchi, Dušan Džamonja, Novello Finotti. La famiglia Copetti ha riempito lo spazio con opere di grandi dimensioni, di diversi autori e materiali (bronzo, marmo, cemento, acciaio). Il parco è un’entità viva anche grazie alle manifestazioni e agli eventi che i proprietari vi organizzano, promuovendo diverse forme artistiche (pittura, fotografia, musica, teatro) e, più in generale, i diversi aspetti legati alla cultura.

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