Fossalta di Portogruaro. Furti con la tecnica dell’abbraccio: presi

Nella serata di ieri i carabinieri di Villanova di Fossalta di Portogruaro e di Bibione hanno proceduto al fermo di indiziati di delitto per furto con strappo in concorso di due uomini e una donna e alla denuncia di un’altra donna, tutti cittadini rumeni senza fissa dimora.

L’operazione è scaturita a seguito della denuncia sporta da un settantenne, il quale era rimasto vittima, nella mattinata, di un furto con strappo di una catenina d’oro, subito a Villanova di Fossalta di Portogruaro tramite la “tecnica dell’abbraccio”.

La vittima era stata avvicinata da una giovane donna che con un pretesto lo aveva condotto in un luogo più isolato dietro il muro perimetrale del Comune di Fossalta. Qui la ragazza lo abbracciava con impeto, mettendogli le mani al collo dove afferrava la collana in oro, che l’anziano indossava.

L’uomo cercava di divincolarsi, ma la ragazza riusciva a strappare parte della collana di dosso dandosi poi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce.

Immediatamente sono scattate le ricerche della donna e, con l’ausilio delle videocamere di sorveglianza, si riusciva a individuare l’autovettura in uso alla ragazza, scoprendo che la stessa si trovava in compagnia di un’altra ragazza e di due uomini, rimasti in auto.

Tramite i sistemi di lettura targhe dei Comuni limitrofi, si appurava che l’autovettura era transitata dapprima a Bibione e da lì si era diretta a Lignano Sabbiadoro.

I carabinieri della Compagnia di Portogruaro, coadiuvati dalla stazione Carabinieri di Lignano e dalla polizia locale del distretto Veneto Est intercettavano l’autovettura nei pressi di un supermercato. Subito bloccati, i quattro occupanti venivano accompagnati presso la Stazione Carabinieri di Lignano per effettuare delle perquisizioni che non permettevano di ritrovare la collanina.

I quattro venivano quindi condotti presso la Stazione di Villanova di Fossalta di Portogruaro dove la parte offesa riconosceva, senza ombra di dubbio, una delle ragazze come la giovane donna che gli aveva strappato la catenina.

Tre dei soggetti, in quanto maggiorenni, venivano pertanto tradotti in carcere in quanto, per i gravi indizi di colpevolezza e sussistendo il concreto pericolo di fuga, si procedeva al fermo di indiziato di delitto.

Una delle ragazze, risultata essere minorenne, visto anche lo stato di gravidanza, veniva deferita in stato di libertà.

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