Giornate FAI d’autunno il 13 ottobre in provincia di Udine

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L’autunno è tornato e anche quest’anno porta con sé le tanto attese Giornate FAI d’Autunno.
Domenica 13 ottobre la Delegazione FAI di Udine, in collaborazione con il Gruppo FAI di Spilimbergo vi porterà alla scoperta di cinque beni friulani.

Il territorio della provincia di Udine nasconde importanti testimonianze della storia e della cultura del Friuli Venezia Giulia e grazie al lavoro dei volontari FAI, delle amministrazioni comunali, dei volontari delle proloco, delle associazioni operanti sul territorio, e soprattutto dei proprietari dei beni che si prestano a mostrare le proprie dimore ad un pubblico così vasto, la Giornata FAI d’autunno di quest’anno regalerà ai visitatori la possibilità di visitare delle perle nascoste nei Comuni di Martignacco e di Sedegliano. Scrigni preziosi che custodiscono vicende familiari e brani di storia che in questo modo possono essere tramandati e fatti conoscere ad un pubblico molto vasto. Due gli itinerari proposti dalla Delegazione di Udine: “Appena fuori città: tra parchi e ville a Martignacco” e “I tesori nascosti di Gradisca di Sedegliano”

Dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 14.00 alle 17.00 saranno aperti i seguenti luoghi:

  • Villa Deciani, a Martignacco – Via Tiberio Deciani 14
  • Villa Italia, a Martignacco Via Cividina 325 – frazione di Torreano di Martignacco
  • Poggio Stringher, a Martignacco – (dal centro di Martignacco prendere per Via Santa Maria Maggiore e successivamente imboccare la prima strada bianca a destra dopo il cimitero)
  • Chiesa di San Giorgio, a Gradisca di Sedegliano – Via San Giorgio
  • Palazzo Venier, a Gradisca di Sedegliano – Piazza Regina Margherita

I proprietari dei beni, i volontari della Pro Loco di Nogaredo di Prato, gli accoglitori della Città di Spilimbergo, i volontari della Delegazione FAI di Udine e del Gruppo FAI di Spilimbergo vi faranno da Apprendisti Ciceroni guidandovi nei cinque affascinanti siti.

I beni saranno visitabili con un contributo a favore del FAI di minimo 3€. In loco, presso i banchetti posti all’ingresso di ogni bene, sarà inoltre possibile iscriversi al FAI.

La chiesetta di San Giorgio a Gradisca di Sedegliano, risalente alla fine del XV secolo, fu ospedale per gli infermi e rifugio di pellegrini. Presenta una facciata in intonaco bianco e l’affresco di San Cristoforo, protettore dei marinai e traghettatori, venerato dalle comunità vicine al Tagliamento. All’interno sono notevoli le croci dipinte, la pavimentazione, la balaustra lapidea (1524) fra l’aula rettangolare e il presbiterio e l’Annunciazione di Pilacorte, autore dell’acquasantiera. Sulla parete sinistra si trova l’affresco rappresentante San Giorgio dello spilimberghese Marco Tiussi (1557). In fondo all’aula si collocano altre due opere di Tiussi ritraenti S. Giovanni Battista e S. Stefano Protomartire.

Il quattrocentesco Palazzo Venier che si trova nel cuore di Gradisca di Sedegliano, venne ampliato nel XVIII secolo per volere di un possidente e prelato veneziano. L’unità abitativa su cui sorgeva venne suddivisa nell’Ottocento in lotti. Al primo piano il salone centrale, legato all’architettura gentilizia della terraferma veneziana e introdotto da uno scalone in pietra, conserva affreschi settecenteschi. Il soffitto del piano nobile è dipinto in stile tiepolesco con le allegorie del Trionfo e Coraggio, della Forza, Gloria e Abbondanza. Al piano terra, nell’orto, sorge un’ancona dedicata alla preghiera di Cristo nel Getsemani realizzata dal gemonese Giovan Battista Tiani (1730). Nella parrocchiale è visibile un affresco di Gian Carlo Bevilacqua della fine degli anni Trenta dell’Ottocento.
L’edificio è anche sede del Caffè letterario El Palaz e nuovo punto FAI che si aggiunge al già noto punto FAI presso la Libreria Einaudi-Gaspari di Via Vittorio Veneto a Udine.

Villa Deciani è una dimora nobiliare sita in via Tiberio Deciani a Martignacco, caratterizzata da un ampio piano nobile. Inizialmente un antico rustico comperato nel 1510 da Francesco Deciani, venne trasformata in residenza padronale da Tiberio Deciani nel 1550. La ristrutturazione della prima metà del Settecento ha fatto aggiungere alla casa padronale due ali laterali e due barchesse. Nel parco si trovano il rustico, l’ex filanda e l’annessa chiesa romanica intitolata a San Nicolò. Quest’ultima, originaria della fine dell’XI o dell’inizio del XII secolo, conserva un altare in marmo e frammenti di affreschi trecenteschi vicini allo stile di Vitale da Bologna. L’absidiola dell’edificio religioso si ritrova inoltre nello stemma comunale. Nel maggio 1916 il Principe di Galles, Edoardo d’Inghilterra, soggiornò nella villa per alcuni giorni.

Villa Italia (ex villa Linussa), a Martignacco in località Linussa, vanta un vasto parco di alberi secolari. Il corpo centrale, in origine villa Zerbin, è cinquecentesco, i corpi laterali sono di epoca successiva. Dal 29 maggio 1915 al 26 ottobre 1917 accolse Vittorio Emanuele III, che la elevò a quartier generale, ritornandovi il 25 novembre 1918 completata l’unità d’Italia. La residenza reale fu tenuta nascosta ai più, ma il re aveva ricevuto diverse figure di spicco: il Presidente del Consiglio francese, Aristide Briand, il principe Alessandro di Serbia con il Presidente del Consiglio serbo Pasic, il Primo ministro inglese, lord Herbert Henry Asquith, il Principe di Galles, Edoardo d’Inghilterra, una delegazione giapponese inviata dall’Imperatore, mister Page, ambasciatore d’America e Rudyard Kipling.

Poggio Stringher si trova non lontana dall’abitato di Martignacco, fra le colline moreniche, lambita dal Lavia a oriente. Questa villa di campagna fu originariamente della famiglia Deciani nel Cinquecento e fa parte di una proprietà che accoglie un’azienda agricola, che sorge sul colle “delle volpi”. Prima di diventare nel 1905 dimora del Ministro del Tesoro e parlamentare udinese Bonaldo Stringher, fu casa di villeggiatura di G. Battista Pasini, proprietà della famiglia Fontanini e di Rosa Tonutti Santi nel corso del XIX secolo. Intorno alla villa, che consta in un corpo unico organizzato su tre livelli (adiacente alla residenza dei mezzadri), il parco presenta lungo i suoi otto ettari cedri del Libano, filari di tigli, alberi secolari, querce rosse, castagni, platani e conifere.

Per gli appassionati delle due ruote sarà possibile andare alla scoperta dei siti siti FAI di Martignacco e Sedegliano contattando l’Associazione Abicitudine che come di consueto affianca la Delegazione di Udine accompagnando in bici i visitatori che lo desiderano. Esclusivamente per info riguardanti il tour in bici scrivere a:  abicitudine@gmail.com

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