Giro d’Italia 2020, come sta andando?

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Siamo pronti ad entrare nella terza e decisiva settimana del Giro d’Italia 2020. La Corsa Rosa, che solitamente si corre a maggio, è stata posticipata a ottobre (dal 3 al 25) a causa della pandemia di COVID-19.

Un’esperienza totalmente nuova per i corridori, non abituati a percorrere un grande giro come questo in condizioni climatiche spesso proibitive, tra freddo e pioggia.

Dopo le prime undici tappe, in testa c’è il portoghese Joao Almeida della Deceuninck, davanti all’olandese Wilco Kelderman della Sunweb e allo spagnolo Pello Bilbao della Bahrain. Il primo degli italiani è Domenico Pozzovivo, 4° a 57 secondi, che precede il corridore che, per tutti i siti di scommesse sportive, è uno dei grandi favoriti per la vittoria, lo ‘Squalo’ Vincenzo Nibali.
Ecco la classifica del Giro d’Italia 2020, aggiornata al 14 ottobre:

  1. Joao Almeida
  2. WIlco Kelderman +34”
  3. Pello Bilbao +43”
  4. Domenico Pozzovivo +57”
  5. Vincenzo Nibali +1’01”
  6. Patrick Konrad +1’15”
  7. Jai Hindley +1’19”
  8. Rafal Majka +1’21”
  9. Fausto Masnada +1’36”
  10. Herman Pernsteiner +1’52

Che sarebbe stata una Corsa Rosa molto particolare e delicata lo si era capito subito, con l’abbandono di Miguel Angel Lopez per una ferita alla gamba ne

lla cronometro d’apertura e soprattutto la frattura del bacino che ha costretto un altro dei favoriti, Geraint Thomas, ad alzare bandiera bianca prima della 4° tappa.
Il COVID ha cominciato a farsi sentire prima dell’ottava tappa, quando Simon Yates ha dovuto addire addio ai sogni di maglia rosa, essendo stato trovato positivo al nuovo Coronavirus. Addirittura, qualche giorno fa tutta la Jumbo Visma ha deciso di ritirarsi, dopo la positività di uno dei suoi atleti, Steven Kruijswijk.


Al netto della leadership di Almeida, meritatissima, i protagonisti di questo primo terzo di Giro d’Italia 2020 sono stati però Filippo Ganna e Arnaud Démare. L’italiano, fresco campione del mondo a cronometro, si è imposto nella tappa contro il tempo che ha aperto il Giro, ma poi ha bissato il successo addirittura in una frazione adatta agli scalatori, la Mileto-Camigliatello Silano del 7 ottobre.

Il francese della Groupama-FDJ, invece, si è dimostrato il velocista più in forma del momento, capace di conquistare ben quattro tappe in volata: la numero 4, la numero 6 e 7 in due giorni consecutivi e la numero 11, davanti a Peter Sagan (vincitore il giorno precedente).


Cosa ci aspetta nei prossimi giorni?

La tappa di Cesenatico di oggi è davvero tosta, con ben cinque gran premi della montagna, ma dopo la cronometro di Conegliano-Valdobbiadene probabilmente sapremo chi potrà giocarsi il Giro fino a Milano.

Anche perché la settimana prossima arrivano le tante temute Alpi, nella speranza che il nostro Nibali possa centrare il tris, dopo i trionfi al Giro del 2013 e del 2016.

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