Green pass, scatta l’obbligo in tre fasi. Rassegna stampa 21 luglio

Di fronte alla curva dei contagi che risalgono il Governo lavora alle contromisure. Nella cabina di regìa sul Covid, che potrebbe slittare a giovedì, si analizzerà il decreto legge che allargherà l’impiego del green pass. Secondo fonti di governo in Green Pass si adotterà gradualmente almeno con tre fasi, prima l’utilizzo per grandi eventi, trasporti e stadi, poi anche per le attività minori come ristoranti al chiuso e palestre. I passaggi e la gradualità ancora non è stata definita e non è chiara.

Subito dopo, nello stesso giorno, potrebbe tenersi il Consiglio dei ministri che dovrebbe prorogare lo stato di emergenza, anche fino a dicembre, e stabilirà le nuove regole per fronteggiare la variante Delta. A partire dall’estensione dell’obbligatorietà del green pass che dovrà essere esibito anche nei ristoranti al chiuso. Da subito, senza aspettare l’autunno.

La maggioranza è spaccata. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sostenuto da Pd, Italia Viva, parte di Forza Italia, vorrebbe – come Cts e Iss – che il green pass venisse reso obbligatorio per tutti i settori dove si creano assembramenti, compresi i ristoranti al chiuso. Matteo Salvini, i 5Stelle e l’altra parte di Forza Italia invece frenano.

Regioni: no green pass nei ristoranti al chiuso in zona bianca

E frenano anche le regioni, che chiedono l’uso del pass per ristoranti e locali al chiuso solo nelle aree al di fuori della zona bianca. I governatori chiedono inoltre di introdurre l’obbligo di accesso con il green pass a discoteche e grandi eventi per permettere, almeno nella fase attuale, la riapertura di queste attività ancora chiuse

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