Inaugurato a Treviso il primo ristorante amico dei diabetici

63

TREVISO. Il Plenus Bistro diventa il primo ristorante d1abfriend in centro storico a Treviso, adatto quindi anche alle persone affette da diabete di tipo 1.

Lo spazio gourmet aderisce al progetto d1abfriend promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a rendere il mondo a misura di diabete”.

Il Plenus Bistro ha accolto questa sfida adeguando il menù del proprio ristorante alla strategia del conteggio dei carboidrati, fondamentale nel raggiungimento del controllo glicemico, uno dei punti principali delle linee guida per il trattamento delle persone che hanno il diabete di tipo 1.

Insieme alla Dott.ssa Elisa Zonta, dietista presso il CRAL Azienda Ospedaliera di Padova, gli chef hanno messo a punto i conteggi dei carboidrati contenuti in ogni singola portata, dall’antipasto al dolce. La quota dei carboidrati, chiamata CHO, viene indicata per ogni portata, agevolando così l’assunzione della giusta dose di insulina e creando le condizioni perfette per godersi un pasto fuori casa senza pensieri.

Un saluto a tutti i presenti arriva dal Dott. Agostino Paccagnella in persona, Direttore UOC Malattie Endocrine, del Ricambio e della Nutrizione Azienda Sanitaria n. 2 – Marca Trevigiana, che entusiasta dell’iniziativa e del suo diffondersi, porta i saluti da parte del personale dell’ospedale trevigiano. “Complimenti davvero all’impegno di Nastrino Invisibile che con questa iniziativa avvicina il mondo della ristorazione al pianeta diabete e lo sensibilizza”.

Il Dottor Alessandro Pianta del centro antidiabetico dell’ospedale di Bassano del Grappa (VI) durante la presentazione spiega: “Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica autoimmune, in cui il pancreas non produce più insulina, e quindi è necessario iniettare sottocute la quantità corretta prima di ogni assunzione di cibo. Colpisce principalmente i bambini e i giovani. Si tratta di una delle patologie a maggior impatto sociale del nostro tempo. Il tasso di incidenza della malattia è in continuo aumento e sempre più precoce è l’età della diagnosi, gli ultimi dati parlano di un’incidenza di 1 bambino su 800 colpito da diabete di tipo 1.”

Paola Tranquillo, ideatrice del progetto d1abfriend per Nastrino Invisibile Onlus, afferma: “Una volta diagnosticato il diabete di tipo 1 ad un membro della famiglia, la routine quotidiana viene sconvolta e a farne le spese sono tutti i componenti. L’assunzione di insulina ad ogni pasto viene gestita perfettamente a casa, grazie anche al supporto iniziale dei medici che seguono i piccoli pazienti. Ma il vero problema è fuori casa. Non esiste più vita sociale per questi bambini e a subire questa situazione sono i genitori, i fratelli e pure gli amichetti. Attività semplici come uscire a mangiare una pizza in compagnia diventano complicate e potenzialmente pericolose.

Ma Nastrino Invisibile si è spinto oltre, perchè il conteggio dei carboidrati viene utilizzato non solo per i bambini, ma anche dagli adulti. Pensiamo a quanti di loro sono costretti a mangiare fuori ogni giorno per lavoro, e quanti hanno il diabete di tipo 1. In una città come Treviso poi, con un grande impatto turistico, offrire un servizio di questo livello può diventare un ulteriore motivo per scegliere la nostra città come meta per viaggi di affari e di piacere.

Il valore aggiunto di questa iniziativa è senza dubbio l’impegno delle associazioni, che riescono a sostenere l’amministrazione. Il sistema socio-sanitario grazie all’impegno del volontariato esce dalle porte dell’ospedale per incontrare i cittadini e rispondere alle loro esigenze. Sono contento di sentire che c’è il desiderio di espandere questa cultura di collaborazione, un’osmosi sempre più necessaria per una società più sana. Tengo a sottolineare che questo non è un locale per riservato ai diabetici, ma un locale per tutti, sove c’è attenzione alle esigenze di tutti. ”. Così il Consigliere Regionale dott. Riccardo Barbisan, componente della commissione regionale sanità e sociale.

Il Sindaco di Treviso Sig. Mario Conte aggiunge: “Questo è un gesto di grande sensibilità, un locale attento alle esigenze di tutti e che speriamo si possa allargare ad altri. Potremmo pensare di creare dei canali informativi perchè questa diventi una buona abitudine e che coinvolga anche gli altri ristoranti in città. Ci si può venire incontro con poco per molti. RIngrazio Nastrino Invisibile per aver contribuito con questo progetto, e sottolineo l’importante ruolo dei giornalisti presenti nel diffondere le informazioni e la grande voglia di aiutare che contraddistingue il nostro territorio. Noi come Amministrazione saremo al vostro fianco per aiutarvi per ciò che ci è possibile.”

La dott.ssa Zonta Elisa, che opera presso il Servizio Dietetico dell’ospedale di Bassano AULSS 7 Pedemontana, dopo aver conosciuto il progetto d1abfriend ha deciso di collaborare attivamente a titolo volontario: “Il conteggio dei carboidrati (counting dei carboidrati) è una metodica di gestione della terapia con insulina che prevede di riuscire a valutare quanti carboidrati sono presenti nel proprio piatto e di decidere, conseguentemente, quante unità di insulina ci si deve somministrare. Il counting permette di fare scelte alimentari più flessibili e di mantenere un buon controllo della malattia. In questo modo chi è affetto da Diabete insulino trattato riesce ad avere maggiore libertà ed autonomia, con beneficio sulla qualità di vita.

Punto cruciale della conta dei carboidrati è la stima della razione. Tuttavia, mentre nell’ambiente domestico valutare quanti carboidrati apporta il proprio pasto può essere più semplice, nei pasti fuori casa azzeccare il giusto quantitativo di carboidrati sembra sempre impossibile. Forse, però, qualcosa sta cambiando…”

Ed è grazie alla lungimiranza di imprenditori sensibili del nostro territorio che si può cambiare e avvicinarsi ad un mondo a misura di diabete. Il dott. Mauro Vanzetto del ristorante Plenus Bistro dice: “Personalmente non provengo dal mondo ristorativo, avendo già una mia attività, ma quando Milena, la mia socia, mi ha descritto il progetto del Plenus ho aderito immediatamente.

In questa iniziativa è centrale la cultura dell’ospitalità in cui si cerca di venireincontro alle esigenze degli ospiti, che siano particolari necessità o allergie/intolleranze.

Avendo io stesso avuto un improvviso esordio di diabete 1 a 30 anni conosco la quotidianità che ne deriva. Per questo è stato naturale implementare la conta carboidrati nel menù, e sempre per lo stesso motivo mi auguro che il progetto si espanda allargandosi ad altre realtà.”.

Donazione a Nordest24.it

50,00
Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Totale Donazione: €50,00

ULTIM'ORA - FLASH NEWS
.:: ENTRA ::.