Schiacciato da un macchinario: Andrea Baraldo muore a 42 anni, lascia due figli | VIDEO

Tragedia sul lavoro a Santa Maria di Zevio: Andrea Baraldo, 42 anni, muore schiacciato da un macchinario nella sua azienda.

29 settembre 2026 09:36
Schiacciato da un macchinario: Andrea Baraldo muore a 42 anni, lascia due figli | VIDEO -
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SANTA MARIA DI ZEVIO (VERONA) – Una mattinata di lavoro si è trasformata in tragedia a Santa Maria di Zevio, dove Andrea Baraldo, 42 anni, imprenditore e titolare della torneria di famiglia Due B, ha perso la vita in un grave incidente avvenuto all’interno dell’azienda.

L’episodio si è verificato nella mattinata di lunedì 28 settembre, nella sede dell’impresa situata in via Apollo. Secondo la prima ricostruzione, il 42enne sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario mentre si trovava all’interno dello stabilimento.

Il dramma nella torneria di famiglia

La Due B era un’attività alla quale Baraldo aveva dedicato una parte importante della propria vita professionale.

L’azienda era stata infatti fondata dallo stesso imprenditore insieme al padre, con il quale condivideva il percorso lavorativo.

Proprio il padre, secondo quanto ricostruito, avrebbe trovato il figlio poco dopo le 9.30, dando immediatamente l’allarme.

Per Andrea Baraldo, però, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

La gravità delle ferite riportate nell’incidente non avrebbe lasciato possibilità di intervento.

Per altri aggiornamenti sulla cronaca dal Veneto è possibile seguire le notizie pubblicate da Nordest24.

Andrea Baraldo aveva 42 anni

La vittima aveva 42 anni ed era residente ad Albaredo d’Adige.

Imprenditore conosciuto nel territorio, aveva costruito la propria attività nel settore della torneria, portando avanti l’impresa di famiglia insieme al padre.

La sua morte lascia nel dolore la moglie e due figli.

Una tragedia che colpisce non soltanto il nucleo familiare, ma anche il contesto lavorativo e imprenditoriale nel quale Baraldo operava.

I soccorsi e l’arrivo delle forze dell’ordine

Dopo la scoperta dell’incidente sono stati attivati i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, insieme al personale dello Spisal, chiamato a svolgere gli accertamenti previsti in caso di incidenti mortali sul lavoro.

L’obiettivo degli investigatori è ricostruire con precisione ciò che è avvenuto nei minuti precedenti al decesso dell’imprenditore.

Particolare attenzione sarà dedicata al funzionamento del macchinario coinvolto nell’incidente e alle condizioni in cui Baraldo stava operando.

Gli accertamenti sulla sicurezza

Il personale dello Spisal dovrà inoltre verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro all’interno dell’azienda.

Gli accertamenti serviranno a chiarire se il macchinario fosse correttamente funzionante, se fossero presenti tutti i dispositivi di protezione previsti e se l’incidente possa essere stato determinato da un guasto, da una manovra accidentale o da altre circostanze.

Al momento, la dinamica esatta resta quindi oggetto di verifica.

Saranno gli approfondimenti tecnici e investigativi a stabilire cosa abbia provocato il tragico incidente.

Una morte che riapre il tema degli incidenti sul lavoro

La morte di Andrea Baraldo riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, tema particolarmente delicato soprattutto quando sono coinvolti impianti industriali e macchinari.

Ogni incidente di questo tipo richiede una ricostruzione dettagliata, sia per individuare eventuali responsabilità sia per comprendere se vi siano state condizioni che avrebbero potuto essere prevenute.

Le verifiche proseguiranno quindi nelle prossime ore con l’obiettivo di ricostruire ogni passaggio dell’accaduto.

Al centro resta il dolore per la scomparsa di un uomo di appena 42 anni, morto all’interno dell’azienda che aveva costruito insieme al padre e che lascia la moglie e due figli.

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