Pastasciutta con una pianta velenosa: Valerio Pinzana muore intossicato a 62 anni

TRAVESIO (PN). Familiari e parenti non si danno pace per la morte di Valerio Pinzana avvenuta in seguito ad una intossicazione procurata da una pianta velenosa da lui stesso raccolto ed utilizzato per “condire” una pastasciutta.

A nulla è valso il ricovero all’ospedale civile di Pordenone, dove era stato trasferito in gravi condizioni, a strappare alla morte il 62enne di Travesio in provincia di Pordenone.

Valerio aveva raccolto in montagna il “colchico d’autunno”, una pianta altamente velenosa per poi utilizzarla come condimento per un piatto di pasta.

Con ogni probabilità l’uomo ha confuso la pianta senza rendersi conto come l’avrebbe portato alla morte.

Il 62enne era molto conosciuto, aveva lavorato come tecnico della SNAM rete gas, che si occupa del trasporto del gas naturale.

La sua vita era già stata segnata da un momento triste e difficile con la perdita della moglie avvenuta circa 25 anni fa a causa di un incidente stradale.

Quotidianamente al suo fianco era sempre rimasto il figlio Marco, oggi poco più che trentenne, profondamente addolorato per la perdita ora anche del padre.

Secondo le analisi effettuate sul condimento utilizzato da Valerio durante il pranzo si è riscontrato che aveva ingerito il colchico confondendolo con dell’aglio orsino.

I funerali si terranno giovedì 8 aprile 2021 alle ore 11 nella chiesa di Travesio.

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