Pellet super scontato sul web: pagano, ma non ricevono nulla. Ecco la trappola online.

Con l’autunno cresce la domanda di pellet e aumentano le truffe online. Aiel spiega quali segnali controllare prima di acquistare.

29 settembre 2026 09:26
Pellet super scontato sul web: pagano, ma non ricevono nulla. Ecco la trappola online. -
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BELLUNO – Con l’arrivo dell’autunno e l’avvicinarsi dei mesi più freddi, molte famiglie stanno tornando a fare scorta di pellet per il riscaldamento domestico. È proprio in questo periodo, però, che aumentano anche i rischi legati agli acquisti effettuati sul web, soprattutto quando vengono proposti prezzi molto più bassi rispetto a quelli normalmente praticati sul mercato.

A lanciare l’allarme è l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (Aiel), che nelle ultime settimane avrebbe ricevuto diverse richieste di assistenza da parte di consumatori che hanno effettuato pagamenti per forniture successivamente mai consegnate.

Una situazione particolarmente delicata perché, con l’avvicinarsi della stagione del riscaldamento, cresce la domanda e molti clienti cercano di bloccare in anticipo prezzi ritenuti convenienti.

Quanto costa oggi un sacco di pellet nel Bellunese

In provincia di Belluno, un sacco di pellet da 15 chilogrammi viene generalmente venduto al dettaglio a prezzi indicativi compresi tra 6,90 euro e oltre 9 euro.

Online, invece, non è difficile imbattersi in offerte molto più aggressive, con sacchi proposti anche a 3 o 4 euro.

Proprio una differenza così marcata rispetto alle normali quotazioni dovrebbe rappresentare uno dei primi elementi da valutare con attenzione.

Secondo Aiel, un prezzo eccessivamente distante da quello normalmente praticato può infatti nascondere qualcosa di diverso da un semplice affare.

Il tema interessa numerose famiglie del territorio, soprattutto in vista dell’inverno e dell'aumento dell’utilizzo degli impianti domestici. Tutti gli aggiornamenti sulla cronaca e le notizie dal Veneto sono disponibili su Nordest24.

Il prezzo troppo basso è il primo segnale da non sottovalutare

Il presidente di Aiel Marco Bussone invita i consumatori a prestare particolare attenzione alle promozioni apparentemente irrinunciabili.

«Un prezzo palesemente fuori mercato non è un affare: è un segnale d’allarme», è il messaggio dell’associazione.

Dietro una proposta particolarmente economica potrebbero infatti nascondersi falsi negozi online, siti creati utilizzando abusivamente il nome di aziende esistenti oppure venditori destinati a diventare irreperibili subito dopo aver ricevuto il pagamento.

Il rischio aumenta quando l’offerta viene presentata con formule studiate per spingere il cliente a decidere rapidamente.

Frasi come “solo per oggi”, “ultimi bancali disponibili” oppure “promozione in scadenza” possono creare un senso di urgenza e ridurre il tempo che il consumatore dedica alle verifiche.

Attenzione alla consegna gratuita in tutta Italia

Un altro elemento che dovrebbe spingere ad approfondire la verifica del venditore riguarda le offerte che promettono spedizioni completamente gratuite in qualsiasi zona d’Italia, soprattutto quando sono associate a prezzi del pellet già estremamente bassi.

La consegna di bancali di pellet comporta infatti costi logistici importanti.

Per questa ragione, una proposta che abbina un prezzo molto inferiore al mercato a una spedizione gratuita su tutto il territorio nazionale merita particolare prudenza.

Le frodi possono inoltre essere costruite in maniera molto sofisticata.

Marchi, fotografie dei sacchi, loghi e perfino l’identità di imprese realmente operative possono essere copiati e utilizzati per realizzare siti apparentemente professionali.

Questo significa che la semplice presenza di un logo conosciuto o di fotografie credibili non è sufficiente per stabilire l’affidabilità di un venditore.

Come controllare se il venditore di pellet esiste davvero

Aiel consiglia innanzitutto di effettuare alcune verifiche prima di procedere con l’acquisto.

Uno dei controlli riguarda il database ufficiale ENplus, attraverso il quale è possibile verificare la corrispondenza tra l’impresa indicata sul sito e i dati effettivamente registrati.

È importante confrontare con attenzione diversi elementi: codice identificativo, sito internet, indirizzo email e numero di telefono.

Anche una piccola differenza può essere significativa.

Un sito fraudolento potrebbe, ad esempio, utilizzare un indirizzo web molto simile a quello dell’azienda reale, modificando soltanto una lettera o aggiungendo una parola.

Lo stesso potrebbe avvenire con gli indirizzi email.

Per questo motivo è opportuno evitare di affidarsi esclusivamente alle informazioni presenti nella pagina dalla quale si sta effettuando l’acquisto.

Ulteriori approfondimenti dedicati a consumi, famiglie e territorio vengono pubblicati quotidianamente su Nordest24.

Anche le recensioni possono essere costruite

La presenza di numerose recensioni positive non garantisce automaticamente che un sito sia affidabile.

Le valutazioni presenti online devono essere lette con attenzione, soprattutto quando mostrano caratteristiche molto simili.

Una serie di recensioni pubblicate nello stesso periodo, con testi quasi identici o formulazioni ripetitive, potrebbe rappresentare un ulteriore elemento da valutare.

È quindi preferibile verificare la reputazione dell’azienda attraverso più fonti e non basarsi esclusivamente sui commenti pubblicati direttamente sul sito del venditore.

Controllare sempre l’Iban prima del bonifico

Uno dei passaggi più importanti riguarda il metodo di pagamento.

L’Iban indicato per il bonifico dovrebbe essere coerente con l’azienda che vende il prodotto.

Secondo quanto segnalato dall’associazione, alcune frodi vengono realizzate utilizzando documenti che possono apparire completamente autentici.

In determinati casi, una fattura originale viene modificata esclusivamente nella parte relativa alle coordinate bancarie.

Il consumatore potrebbe quindi trovarsi davanti a un documento apparentemente corretto, con intestazione, indirizzo, partita Iva e riferimenti di una vera azienda, ma effettuare il pagamento su un conto differente da quello dell’impresa reale.

Per questa ragione è consigliabile verificare direttamente le coordinate bancarie attraverso i contatti ufficiali dell’azienda, soprattutto quando si tratta di importi consistenti.

Meglio scegliere pagamenti tracciabili

Quando possibile, Aiel suggerisce di utilizzare sistemi di pagamento che consentano di mantenere una tracciabilità dell’operazione e, in determinate circostanze, di contestare la transazione.

Una possibile alternativa può essere rappresentata anche dal pagamento alla consegna, quando previsto dal venditore.

L’obiettivo è evitare strumenti che rendano estremamente difficile recuperare la somma una volta trasferita.

Occorre prestare attenzione anche alla richiesta di documenti personali.

L’associazione invita infatti i consumatori a non inviare copie del documento d’identità quando non sono necessarie per completare l’acquisto.

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