Pordenone. Coronavirus, controlli anti furbetti: sanzioni a runner, ciclisti e automobilisti

La polizia locale di Pordenone - Cordenons ha messo a disposizione della Prefettura tutto l’organico degli agenti per individuare e sanzionare coloro che non rispettano le misure restrittive per arginare la diffusione della pandemia.

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 In questi giorni la polizia locale ha rafforzato i controlli comminando diverse sanzioni per il mancato rispetto delle misure di contenimento anti coronavirus. 

Fermati per usciti di casa senza i giustificati e noti motivi sono stati corridori, ciclisti e automobilisti.

I runner sono stati avvistati in differenti zone cittadine. Per loro è scattata la sanzione di 280 euro. Pizzicati, come detto, anche alcuni ciclisti per le vie della città, ai pedali per la “noia di stare a casa”. 

Scuse diverse, invece, per i conducenti di auto fermati per i controlli, la cui giustificazione è stata spesso l’acquisto delle sigarette. Quelli sanzionati però (533,33 euro) si trovavano in tutt’altra zona della città rispetto alla loro residenza e al tabaccaio più vicino.

La polizia locale di Pordenone – Cordenons ha messo a disposizione della Prefettura tutto l’organico degli agenti per individuare e sanzionare coloro che non rispettano le misure restrittive per arginare la diffusione della pandemia. 

“La stragrande maggioranza dei pordenonesi sta dimostrando grandissimo senso civico – è il commento dell’assessore Emanuele Loperfido – e la capillarità del monitoraggio del territorio da parte della polizia locale ha l’unico scopo di contribuire al contrasto della diffusione del virus. Un ringraziamento va agli agenti ai quali in questo momento di difficoltà spetta fare la parte del sanzionatore. Spiace dover constatare – prosegue – che ci sia ancora qualcuno che non abbia compreso la serietà del momento e che rimanere a casa o evitare spostamenti inutili sia interesse di se stessi, dei propri cari e della comunità. Una comunità che, come le altre, oltre alle primarie preoccupazioni per la salute, sta subendo grossi contraccolpi economici e occupazionali. Ecco allora che rispettare le regole, contrastando la diffusione del virus, ci consentirà di ripartire il prima possibile”.

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