Incendio nel carcere di Pordenone: 19enne muore intossicato
Incendio nel carcere di Pordenone: morto un detenuto di 19 anni. Un agente e un altro recluso sono finiti in ospedale.
PORDENONE – Un detenuto di 19 anni è morto intossicato nell’incendio scoppiato nella tarda serata di lunedì 17 agosto all’interno del carcere di Pordenone, in piazza della Motta. Le fiamme si sarebbero sviluppate nella cella occupata dal giovane, che secondo una prima ricostruzione avrebbe dato fuoco al materasso.
Il rogo è divampato intorno alle 22.45. L’intervento dei soccorritori è proseguito per tutta la notte e il bilancio comprende anche un altro detenuto e un agente della Polizia penitenziaria, trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone e tenuti in osservazione.
Il fuoco parte dalla cella del 19enne
Secondo le prime informazioni disponibili, il giovane era stato arrestato una ventina di giorni prima per resistenza, in seguito a una rissa scoppiata nel centro cittadino.
Nella tarda serata di lunedì, per motivi ancora da ricostruire completamente, avrebbe incendiato il materasso presente all’interno della propria cella.
Le fiamme e soprattutto il fumo generato dal rogo si sono rapidamente propagati negli ambienti del primo piano, facendo scattare l’emergenza all’interno dell’istituto penitenziario.
Il tema delle condizioni negli istituti della regione era tornato al centro dell’attenzione proprio nelle ultime ore con il caso del carcere di Tolmezzo e le criticità segnalate dal Garante.
Inutili i tentativi di rianimazione
Per il detenuto di 19 anni sono immediatamente scattati i soccorsi.
Nella struttura sono arrivati ambulanza e automedica e il personale sanitario ha tentato di rianimare il giovane.
Nonostante gli sforzi dei soccorritori, però, il 19enne è deceduto a causa dell’intossicazione.
Un detenuto e un agente in ospedale
L’incendio ha avuto conseguenze anche per altre due persone presenti nella struttura.
Un secondo detenuto e un agente della Polizia penitenziaria sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone, dove risultano in osservazione.
Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle loro condizioni.
Vigili del Fuoco al lavoro per tutta la notte
Particolarmente impegnativo anche l’intervento dei Vigili del Fuoco di Pordenone, che hanno lavorato nella struttura durante tutta la notte.
Dopo aver domato l’incendio, le squadre hanno dovuto procedere alla liberazione del primo piano dal fumo che aveva invaso gli ambienti.
I pompieri hanno quindi continuato a presidiare il carcere in via precauzionale fino alle prime luci dell’alba.
Da chiarire cosa sia accaduto nella cella
Gli accertamenti dovranno ora definire nel dettaglio le circostanze nelle quali è stato appiccato il fuoco al materasso e ricostruire la sequenza degli eventi che ha portato alla morte del giovane.
Quella secondo cui sarebbe stato lo stesso 19enne a incendiare il materasso rappresenta, allo stato attuale, la prima ricostruzione dell’accaduto.
L’incendio nel carcere di piazza della Motta lascia quindi un bilancio pesantissimo: un detenuto morto, un secondo recluso e un agente della Polizia penitenziaria finiti in ospedale, mentre i Vigili del Fuoco hanno operato per ore per mettere in sicurezza il primo piano della struttura.