San Donà, presentati in Consiglio i progetti “Masterplan della viabilità” e “Mobilità sostenibile”

“Masterplan della viabilità del Veneto Orientale” e “Mobilità sostenibile nel Veneto Orientale”; ecco i prossimi progetti su cui la Conferenza dei Sindaci ha scelto di puntare per sviluppare il territorio, e ottenere i prossimi finanziamenti regionali della L.R. 16/1993. A San Donà i progetti sono stati presentati nel Consiglio Comunale del 29 aprile, e sono stati approvati all’unanimità.

“Due importanti proposte, che evidenziano in particolare la capacità delle nostre terre di fare squadra attorno al bene comune: infatti per il terzo anno di seguito la Conferenza dei Sindaci ha puntato su una progettazione concertata e condivisa fra tutti i 22 Comuni, sviluppando progetti che si inseriscono all’interno di una visione ampia del territorio, dove la mobilità non è intesa semplicemente come le connessioni fisiche tra aree ma come un fattore di crescita e sviluppo” così Lorena Marin, Assessore ai Lavori Pubblici e a Energia e ambiente, che continua:

“La nostra Città è capofila del progetto “Mobilità sostenibile”, che si pone in continuità con l’attuazione del Masterplan generale, realizzato nel 2019 e che nel 2020 ha già portato alla realizzazione di 30 studi di fattibilità e 8 itinerari cicloturistici. Le linee di azione che verranno portate avanti nel 2021 sono:

  1. Attività di coordinamento e facilitazione nel far conoscere i progetti e le attività ai principali attori, Enti e istituzioni (a livello locale, regionale e nazionale), anche al fine di aumentarne la visibilità e la disponibilità a forme di collaborazione;
  2. la comunicazione e promozione degli itinerari a valenza cicloturistica già fruibili, realizzati con progettualità dell’annualità 2020;
  3. la strutturazione di un progetto di “ecomuseo” che connetta e valorizzi i punti di interesse attraversati dagli itinerari, che abbia come filo conduttore le acque e che rilevi e promuova in forma coordinata le risorse di cultura, ambiente, eventi, tradizioni, enogastronomia, ecc. con il coinvolgimento delle comunità locali;
  4. la prosecuzione dell’attività seminariale sul territorio.”

“L’ecomuseo rappresenta uno strumento di rete culturale che si fonda sul processo partecipato e che attraverso il coinvolgimento attivo e responsabile della comunità (enti, scuole, associazioni etc.) crea consapevolezza dell’identità e delle risorse del territorio, promuovendone al tempo stesso una loro valorizzazione. Il Masterplan della Ciclabilità già aveva individuato alcuni percorsi: la mobilità lenta e il filo conduttore dell’acqua rappresentano quindi gli elementi caratterizzati attraverso i quali iniziare a riunire esperienze e offerte culturali che già caratterizzano sul tema il territorio della Venezia Orientale. Una prima proposta di ecomuseo (originariamente limitato al Basso Piave a partire da un’idea dell’Ass. Naturalistica e del Pendolino con M. Zanetti, C. Marcolin, M.G. Montagner) era già recepita da alcuni anni nel Documento Programmatico d’Area della Conferenza dei Sindaci. Il lavoro svolto successivamente sul Masterplan della Ciclabilità ha portato a maturare una visione più ampia sulla base del tematismo delle acque esteso alla Venezia Orientale. L’attuale nuova progettualità rappresenta una sfida importante che dovrà saper coinvolgere anche le giovani generazioni, riscoprendo non solo il passato, ma guardando anche al presente e al futuro” spiega Chiara Polita, Assessore a Cultura ed Eventi.

L’altro progetto, il Masterplan della viabilità, di cui è capofila il comune di Portogruaro, andrà a interconnettere la rete complessiva di mobilità del Veneto Orientale (ferro, gomma e acqua). Si basa su un’imponente mole di analisi e relazioni, che hanno individuato non solo le reti fisiche ma anche le connessioni digitali e il loro suolo per armonizzare il presente e supportare la crescita futura (ad esempio l’evoluzione dei poli attrattori di traffico, come le aree scolastiche o i poli sanitari, lo sviluppo economico e quello turistico e culturale).

L’investimento complessivo è di 187.500 euro, di cui circa 150.000 da contributi regionali e i rimanenti da parte dei Comuni.

“L’importanza di questo progetto emerge proprio dal percorso condiviso; tutti i 22 Comuni della Conferenza dei Sindaci stanno compiendo un percorso unitario e collaborativo, che porterà beneficio ai residenti, all’ambiente e all’economia” conclude il Sindaco Andrea Cereser.

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