Cesarolo di nuovo sott’acqua, Codognotto lancia la raccolta firme: «Siamo in un grande catino»
Allagamenti a Cesarolo, Codognotto promuove una raccolta firme: appuntamento il 25 e 26 settembre al bar Del Sal. Orari e obiettivi.
SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO – Una raccolta firme per chiedere alle autorità competenti soluzioni contro gli allagamenti a Cesarolo e nelle frazioni vicine. A promuoverla è l’ex sindaco Pasqualino Codognotto, che assume il ruolo di referente dell’iniziativa dopo le nuove criticità segnalate giovedì 17 settembre. L’appuntamento per i cittadini è al bar Del Sal di Cesarolo, venerdì 25 e sabato 26 settembre, con due fasce orarie giornaliere.
L’obiettivo è portare all’attenzione degli enti responsabili la vulnerabilità del territorio e sollecitare interventi per ridurre il rischio che l’acqua torni a invadere abitazioni ed edifici.
Dove e quando firmare a Cesarolo
La raccolta si svolgerà nelle giornate di venerdì 25 settembre e sabato 26 settembre 2026. In entrambe le date sarà possibile sottoscrivere il documento al bar Del Sal, nei seguenti orari:
Dalle 8 alle 10;
Dalle 17 alle 19.
Codognotto invita a partecipare i cittadini del comprensorio interessato dagli allagamenti. Le firme raccolte saranno successivamente inviate alle autorità competenti, per accompagnare la richiesta di attenzione e di soluzioni.
La denuncia dopo i nuovi allagamenti
L’iniziativa è stata annunciata dall’ex primo cittadino anche attraverso un video diffuso sui social, nel quale descrive le difficoltà riscontrate a Cesarolo e nelle frazioni limitrofe.
Secondo quanto riferito da Codognotto, il 17 settembre diversi punti del territorio sono tornati ad allagarsi, riproponendo una situazione già vissuta appena una settimana prima. Nel suo intervento richiama anche l’ingresso dell’acqua nelle case e negli altri edifici.
Una preoccupazione che si inserisce nelle giornate di maltempo nel Nordest, dopo gli allagamenti del 10 settembre tra Bibione, Latisana e Lignano. Proprio San Michele al Tagliamento era già stato interessato dagli interventi dei Vigili del fuoco nel Veneziano, mentre sul versante friulano erano proseguite anche nella notte le operazioni di prosciugamento tra Latisana e Lignano.
«Dentro un grande catino»: il ruolo degli impianti di sollevamento
Al centro del ragionamento dell’ex sindaco c’è la conformazione del territorio. Codognotto paragona l’area a un grande catino delimitato dagli argini: una condizione che, nella sua ricostruzione, rende necessario allontanare l’acqua mediante gli impianti di sollevamento.
Da qui il richiamo alla necessità che questi sistemi siano perfettamente funzionanti, per consentire il pompaggio delle acque fuori dal comprensorio.
L’ex primo cittadino descrive gli allagamenti come un fenomeno non frequente, ma legato alle caratteristiche della zona. La richiesta rivolta alle istituzioni è quindi quella di individuare risposte capaci di mitigare il rischio che incombe sui residenti.
L’appello ai cittadini per una richiesta condivisa
«Dobbiamo fare squadra su questo tema», ribadisce Codognotto, chiedendo alla popolazione di sostenere l’iniziativa.
La raccolta firme vuole trasformare le preoccupazioni espresse dopo gli ultimi episodi in un documento da sottoporre agli enti competenti. L’invito riguarda Cesarolo e le altre frazioni coinvolte: presentarsi al bar Del Sal nelle due giornate previste per dare forza a una richiesta comune di maggiore sicurezza.