Speranza: “AstraZeneca oltre 60 anni di età, a breve provvedimento con indicazioni”

Il ministro della Salute Speranza ha deciso di raccomandare un uso preferenziale del vaccino anti-Covid AstraZeneca ai soggetti con più di 60 anni di età.

Il vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese è stato approvato sopra i 18 anni e non è vietato somministrarlo a chi è sotto i 60 anni, ma fortemente “raccomandato sopra ai 60”.

Vaccino Covid Astrazeneca, Locatelli: “Nesso trombosi non dimostrato ma plausibile”.

“Ema e Aifa hanno valutato nuovi dati sullo sviluppo di fenomeno trombotici: la valutazione fatta dal comitato Ema e’ che il nesso di causalita’ e’ stato dichiarato come plausibile e il meccanismo che sottende a queste complicanze non e’ chiarito ma ipotesi fanno pensare all’attivazione di autoimmunita’. Gli eventi trombotici sono stati superiori all’atteso sotto i 60 anni e la maggior parte si sono osservati in donne sotto i 60 anni ma l’Ema ha detto che non ci sono fattori di rischio identificati, e la maggior parte entro 14 giorni dal vaccino e solo dopo la prima somministrazione. Lo ha detto il presidente del Cts Locatelli all’Aifa. 

Germania e Spagna hanno deciso uso sopra i 60 anni e la Francia sopra i 55 anni di età. La posizione di fatto decisa dal ministro Speranza dopo un confronto è stato quello di raccomandare uso preferenziale nei soggetti oltre 60 anni di età. Al momento non ci sono elementi per non considerare la somministrazione di AstraZeneca in chi ha ricevuto la prima dose di questo vaccino”. Così il presidente del Css Franco Locatelli nella conferenza stampa.

Locatelli alle Regioni: non temere cambio AstraZeneca da under a over 60

Il coordinatore del Cts Franco Locatelli ha cercato di rassicurare i presidenti di Regione, preoccupati che la popolazione non si fidi piu’ di AstraZeneca, secondo quanto si apprende, sostenendo che non deve preoccupare il fatto che prima il vaccino fosse raccomandato per gli under 60 e ora per gli over 60. I governatori, per bocca del veneto Luca Zaia, hanno paventato che né medici né pazienti si sentiranno tranquilli a dare per esempio la seconda dose di AstraZeneca, secondo quanto riferiscono fonti che assistono all’incontro tra Governo ed Enti Locali.

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