Trieste, all’Ariston tre episodi di Dolomitismo con il regista Emanuele Confortin

Lunedì 8 giugno alle 20.45 al Cinema Ariston di Trieste la docuserie sulle grandi ascensioni delle Dolomiti

05 giugno 2026 22:09
Trieste, all’Ariston tre episodi di Dolomitismo con il regista Emanuele Confortin -
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TRIESTE - Le grandi ascensioni che hanno segnato la storia delle Dolomiti arrivano sullo schermo del Cinema Ariston con una serata dedicata a Dolomitismo. Racconti Verticali. L’appuntamento è per lunedì 8 giugno alle 20.45, con la proiezione di tre episodi della docuserie ideata e diretta da Emanuele Confortin, presente in sala.

Dopo l’anteprima al Trento Film Festival, il progetto approda quindi a Trieste con una proposta che intreccia alpinismo, memoria delle vie storiche e racconto del paesaggio dolomitico. La serie è prodotta dalla Fondazione Dolomiti UNESCO.

I tre episodi in programma

La serata all’Ariston propone tre capitoli della docuserie. Il primo è Catinaccio, ritorno a Cima Mugoni, in cui Gigi Dal Re ripete una storica via nel gruppo del Catinaccio. Il secondo è Cadini di Misurina, la forza di un’immagine, con Elisa Castellucci impegnata su Torre Leo e Torre Diavolo alla ricerca delle tracce del grande alpinista triestino Emilio Comici. Il terzo episodio è Croda Cimoliana, sulle tracce della storia, dove Ivan Da Rios affronta la Gherbaz-Candot, una delle vie più ambite nelle Dolomiti d’Oltre Piave.

Al centro del racconto ci sono le esperienze dell’alpinista Luca Vallata e degli altri alpinisti che condividono con lui la cordata. Le vicende del passato vengono ripercorse nel presente e si intrecciano con l’origine geologica delle rocce, spiegata dagli interventi del geologo Emiliano Oddone, mentre la dimensione visiva e narrativa si arricchisce delle suggestioni artistiche firmate da Gigi Dal Re.

Collaborazioni e presenza del regista

La proiezione è realizzata in collaborazione con il Gruppo GARS della Società Alpina delle Giulie e con il patrocinio del CAI FVG. Alla serata sarà presente il regista Emanuele Confortin, giornalista e documentarista indipendente.

Per Trieste si tratta di un nuovo appuntamento legato al cinema e ai linguaggi del racconto, in una città che continua a ospitare rassegne e percorsi dedicati all’audiovisivo, come accade anche con il Trieste Film Festival.

Il profilo di Emanuele Confortin

Confortin si è occupato a lungo di aree di crisi in Asia Meridionale e Medio Oriente, per poi dedicarsi da anni alla realizzazione di documentari di taglio alpinistico. Tra i suoi lavori più rilevanti figurano Dolomitismo. Racconti Verticali (2026), 100, Solleder Lettenbauer (2025), L’ultima via di Riccardo Bee del 2023, premiato con il Premio del Pubblico al Trento Film Festival e con il Premio della Giuria all’Orobie Film Festival, Diga, cronache transumanti del 2021, vincitore del Premio Dolomiti UNESCO al Trento Film Festival, e Kinnaur Himalaya del 2020, che ha ottenuto il Premio Mountain Wilderness International al Torelló Mountain Film Festival.

Accademico del CAI e membro del GISM, pratica l’alpinismo da 25 anni. La proiezione triestina porta in sala tre storie ambientate tra Catinaccio, Cadini di Misurina e Croda Cimoliana, seguendo vie e protagonisti che hanno lasciato un segno nell’alpinismo dolomitico.

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