Trieste. Raccolta fondi per i malati di tumore ma è una truffa

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TRIESTE. Altre persone truffate in casa. I malviventi hanno fatto leva sulla loro fragilità, acuita anche dal critico periodo pandemico e giocando sui sentimenti. Il fatto è accaduto nei pressi di piazza Garibaldi.

Gli interlocutori, spacciandosi per appartenenti di un’associazione di volontariato, hanno richiesto loro telefonicamente una esigua somma di denaro (10 euro) per raccogliere fondi destinati alla ricerca contro i tumori e poco dopo si sono presentati a casa per il ritiro.
Rapportatesi più tardi con alcuni parenti, le persone hanno realizzato di essere state raggirate ed è stata informato il 112. Sul posto si sono recate le Volanti della Questura.

Si invitano tutte le persone a diffidare da simili comportamenti, messi in atto da individui che cercano di carpire la fiducia di soggetti deboli, come persone anziane o che vivono da sole, per mettere in atto truffe e raggiri. Al minimo sospetto e, comunque, per verificare situazioni che appaiono dubbie o anomali, si invita la cittadinanza a informare prontamente le Forze dell’Ordine e di non avere alcun timore nel segnalare questi episodi.

Ieri sera la Volante ha denunciato per furto aggravato, tentato furto, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale un triestino di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Ha cercato prima di forzare le maniglie di alcune autovetture all’interno di un parcheggio di via Pondares, ma è stato sorpreso da un addetto alla vigilanza del vicino supermercato dove si è recato. Assieme a un altro ragazzo, il giovane, visibilmente alterato, ha prelevato dagli scaffali dell’esercizio commerciale una bottiglia di birra e di un liquore e ha iniziato a bere con l’amico. Giunte alle casse avevano soltanto alcune monete per pagare la birra.

Nel frattempo è giunto un equipaggio della Squadra Volante della Questura fatto intervenire per quanto accaduto poco prima nel parcheggio.
Ricostruiti i fatti, gli operatori gli hanno trovato addosso una bottiglia di liquore e alcune merendine. Il giovane ha iniziato, quindi, a insultarli e si è opposto al loro operato. Accompagnato in Questura, dopo gli atti di rito, è stato deferito alla locale Procura della Repubblica ed è stato anche sanzionato amministrativamente per aver violato le norme anti Covid-19 non avendo indossato idonea protezione a copertura delle vie aeree delle vie respiratorie.

Questa notte, infine, sempre personale della Squadra Volante ha denunciato per occupazione abusiva di edifici e per il possesso ingiustificato di un coltello a serramanico un cittadino tunisino del 1983, irregolare nel nostro territorio. E’ stato sorpreso all’interno di una mansarda di un appartamento in fase di ristrutturazione in viale Miramare.

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