Studentato E4 di Trieste, il Consiglio di Stato sblocca la riqualificazione: lavori dal 2026

Chiusa la controversia sulle procedure ARDiS. Il cantiere durerà almeno due anni, previsti alloggi alternativi per gli studenti.

A cura di Web Team Web Team
10 settembre 2026 16:13
Studentato E4 di Trieste, il Consiglio di Stato sblocca la riqualificazione: lavori dal 2026 -
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TRIESTE - Si sblocca la riqualificazione dello studentato E4, uno dei principali complessi residenziali universitari della città: il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza delle procedure adottate da ARDiS e, chiudendo definitivamente la controversia giudiziaria, consente l’avvio dei lavori in autunno 2026. Al termine dell’intervento i posti letto disponibili saliranno a circa 150, una ventina in più rispetto agli oltre 130 attuali.

La decisione riguarda la Casa dello Studente - Edificio E4 “Casa B” di Trieste. Il pronunciamento del Consiglio di Stato conferma il precedente giudizio favorevole del Tribunale amministrativo regionale per il Friuli Venezia Giulia e mette fine al contenzioso che aveva rallentato l’iter dell’opera.

Cosa prevede l’intervento

L’intervento, finanziato interamente dalla Regione attraverso ARDiS, interesserà l’intera struttura. L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre i consumi dell’edificio, dall’altro migliorarlo sotto il profilo energetico e funzionale, con una residenza più moderna e più adatta alle esigenze della popolazione universitaria.

Secondo quanto comunicato dalla Regione, i lavori avranno una durata prevista di almeno due anni. Oltre all’ammodernamento complessivo, la riqualificazione consentirà anche di aumentare la disponibilità di posti letto, tema particolarmente rilevante per gli studenti che scelgono Trieste per il percorso universitario.

Gli effetti per gli studenti durante il cantiere

Nel periodo dei lavori, la Regione e ARDiS hanno predisposto soluzioni abitative alternative per limitare l’impatto del cantiere sugli studenti già assegnatari o in cerca di posto. In particolare, sono stati messi a disposizione alloggi presso l’ex Ospedale Militare di via Fabio Severo e nelle altre residenze universitarie convenzionate con ARDiS.

Per gli studenti che non hanno trovato sistemazione nelle strutture disponibili, è stato inoltre previsto un contributo alloggio sostitutivo.

La posizione della Regione

Ad annunciare il via libera è stata l’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, che ha definito l’opera un intervento strategico per il diritto allo studio e per l’intero sistema universitario regionale. Il potenziamento dell’offerta abitativa, nelle intenzioni della Regione, punta infatti a sostenere gli studenti che scelgono Trieste e ad accompagnare il percorso di miglioramento delle strutture e dei servizi loro dedicati.

Il dato più concreto, per ora, è che con la chiusura definitiva della vicenda giudiziaria l’iter può ripartire: il cantiere per la ristrutturazione dello studentato E4 è atteso in autunno e, una volta concluso, porterà la struttura da oltre 130 a circa 150 posti letto.

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