Udine, gravi cerebro lesioni: nasce l’orchestra inclusiva

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L’ Istituto di Medicina Fisica e Riabilitativa (IMFR) Gervasutta ha stipulato una convenzione con la cooperativa sociale Ritmea (scuola di musica-cooperativa sociale fondata nel 1995, senza fini di lucro la cui finalità è la promozione, la diffusione della cultura e della pratica musicale fin dalla primissima infanzia per favorire lo sviluppo e la formazione della personalità, plasmando l’intelligenza, la sensibilità e il gusto estetico) per la sperimentazione gestionale di AMI-ATTIVITÀ MUSICALE INCLUSIVA a supporto delle terapie di riabilitazione motoria e cognitiva a favore di pazienti giovani e adulti, affetti da esiti di gravi cerebro lesioni acquisite o congenite, che accedono alle strutture.

Questa attività musicale di gruppo oltre ad offrire un contesto in cui i pazienti possono svolgere attività più ecologiche, divertenti e ricreative, presenta importanti risvolti per favorire anche la socializzazione, l’integrazione e la sperimentazione di convivenza in ambiti non esclusivamente sanitari e protetti come durante il ricovero o durante il trattamento in regime ambulatoriale.

Oltre a questo, l’AMI può rappresentare per i pazienti, un aggancio con un possibile sviluppo futuro a conclusione della fase riabilitativa. Il progetto infatti, ha anche come obiettivo quello di proporre e contribuire alla formazione di un’orchestra inclusiva con particolare attenzione all’apprendimento delle dinamiche di relazione, al rispetto dei ruoli, degli spazi e dei tempi che la regolano.

L’orchestra diventa quindi un luogo ricco di risorse per favorire le proprie potenzialità e dare la possibilità alle persone in condizioni di disagio fisico-psichico-sociale di riscoprire le proprie capacità attraverso la musica e il suonare insieme.
La metodologia usata è quella ormai consolidata da oltre venti anni di esperienza dagli operatori dell’orchestra AllegroModerato di Milano da cui la Ritmea è supportata in questo percorso sperimentale.

L’IMFR ha voluto cogliere l’occasione di inserire nel progetto riabilitativo di struttura questa attività musicale che, opportunamente integrata nel Progetto Riabilitativo Individuale, oltre a essere di supporto alla riabilitazione motoria e cognitiva, offre la possibilità di un passaggio dal vissuto di disabilità alla sperimentazione di una nuova e gratificante partecipazione sociale.

La sperimentazione ha la durata di 11 mesi con 44 incontri totali di 3 ore a settimana (incluso l’allestimento e ripristino degli spazi) per un totale di 132 ore complessive. La giornata stabilita è il venerdì di ogni settimana. Il percorso propedeutico musicale sarà a favore di due gruppi di pazienti fino a un massimo di 10 partecipanti per ciascun gruppo individuati dal personale medico tra pazienti affetti da esiti di gravi cerebro-lesioni acquisite o congenite, adulti o minori nei quali dal Progetto Riabilitativo Individuale risultino obiettivi di miglioramento di comunicazione, linguaggio, memoria verbale, attenzione tono dell’umore aspetti emotivi e partecipazione sociale.

Ogni paziente avrà diritto ad almeno 10 sedute.

Ad ogni seduta saranno presenti 2/3 operatori della Ritmea e un operatore aziendale per l’area adulta e un operatore aziendale individuato dal centro bimbi per l’area infantile.

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