Udine, in via Roma torna il ricordo di Francesco Giuseppe e della ferrovia del 1860

Il Fogolâr Civic e il Coordinamento Borgo Stazione rilanciano il tema della memoria urbana nel quartiere legato alla nascita della stazione.

18 agosto 2026 22:15
Udine, in via Roma torna il ricordo di Francesco Giuseppe e della ferrovia del 1860 -
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UDINE - In via Roma, nel quartiere della stazione, il 18 agosto 2026 è tornato il gesto simbolico con cui il Fogolâr Civic di Udin e il Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione” richiamano una pagina poco nota della storia cittadina: l’idea, mai realizzata, di dedicare l’arteria a Francesco Giuseppe d’Austria, il sovrano alla cui scelta viene ricondotto il passaggio della ferrovia per Udine nel 1860.

L’iniziativa è stata organizzata in occasione del 196° anniversario della nascita dell’imperatore asburgico. I rappresentanti dei due organismi si sono ritrovati in via Roma per apporre un nastro commemorativo e riportare al centro il legame tra Borgo Stazione, la memoria urbana e la nascita dei collegamenti ferroviari che inserirono il capoluogo friulano nelle direttrici della Mitteleuropa.

Il nodo storico di via Roma

Secondo quanto ricostruito dagli organizzatori, quella che oggi è via Roma avrebbe dovuto essere intitolata al sovrano in base ai patti tra Stato e Comune dell’epoca. La vicenda cambiò però rapidamente direzione con il mutamento politico seguito al 1866, quando Udine divenne italiana e l’ipotesi di una dedica al "Kaiser" uscì dal dibattito pubblico.

Il tema è riemerso nel 2010, in occasione del 150° anniversario della stazione di Udine. In quell’anno lo storico Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, allora guidato da Francesca De Marco, insieme al movimento culturale civista ed euroregionalista del Fogolâr Civic, propose almeno un’intitolazione simbolica a Francesco Giuseppe, anche solo per una pista ciclabile della stessa via. In seguito ci furono anche richieste più ampie per cambiare il nome della strada, senza però ottenere riscontri dal Comune.

La memoria nel quartiere della stazione

Negli anni, spiegano i promotori, nel Borgo Stazione il 18 agosto sono comparsi più volte nastri e coccarde asburgiche giallonere accostate ai colori udinesi e friulani. I segni commemorativi sono stati collocati in vari punti della zona: in via Roma, nel nodo tra le vie Battistig, Nievo e Percoto e al cavalcavia Santi Ermacora e Fortunato.

La lettura proposta dal presidente del Fogolâr Civic, Alberto Travain, punta a spostare almeno in parte l’attenzione pubblica sul quartiere, spesso associato quasi esclusivamente ai problemi di sicurezza e di decoro. In questa chiave, il richiamo alla storia locale viene presentato come uno strumento per discutere anche identità, convivenza e futuro della zona.

Il professore ha parlato di un territorio condiviso da una popolazione oggi molto eterogenea, in cui la valorizzazione delle memorie potrebbe aiutare a ricostruire un senso di comunità. Un tema che si inserisce nel dibattito più ampio sul quartiere, già al centro di notizie e interventi nella zona di Borgo Stazione.

La visita in via Roma

Alla ricognizione lungo la strada hanno partecipato, insieme a Travain, anche la consigliera del Fogolâr Civic professoressa Renata Capria D’Aronco e la rappresentante civica rionale professoressa Maria Luisa Ranzato.

L’iniziativa si colloca nel filone di attività con cui l’associazione culturale udinese torna periodicamente su luoghi, simboli e vicende storiche della città, come avvenuto anche con la recente visita alla Sala del Parlamento del Castello. In questo caso il punto scelto è stato via Roma, indicata dai promotori come uno dei luoghi più significativi per leggere il rapporto tra la storia ferroviaria di Udine e la trasformazione del quartiere della stazione.

Il sopralluogo del 18 agosto si è concluso proprio in via Roma, dove è stato appeso il nastro commemorativo dedicato a Francesco Giuseppe I d’Austria.

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