Vaccino Covid, Aifa attacca Crisanti: “Parole gravi, danno a paese”

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L’Aifa contro Andrea Crisanti. Le dichiarazioni dello scienziato (“Senza dati non mi vaccino a gennaio”) provocano, tra le reazioni, anche quella dell’Agenzia del farmaco. “Le affermazioni attribuite al professor Crisanti sono molto gravi, in quanto provengono da una persona che ha spesso parlato da esperto in questa pandemia, ma, da quello che dice, non lo sembra affatto”, dice in una nota il direttore generale Nicola Magrini. 

“L’affermazione più grave, in quanto falsa, riguarda le fasi degli studi clinici che potrebbero essere state saltate: gli studi clinici sui vaccini anti Covid-19 hanno effettuato tutte le fasi di validazione e valutazione. In particolare, l’ultima e più importante fase 3 ha previsto studi randomizzati di dimensioni molto ampie su decine di migliaia di persone per un confronto tra il nuovo vaccino e un placebo per quanto riguarda la capacità di prevenire l’infezione da Covid-19”, prosegue. 

“Ritengo sorprendente lo scetticismo a vaccinarsi – rimarca Magrini – in quanto non in linea con nessuna delle posizioni espresse da tutte le principali riviste scientifiche internazionali. Credo infine che il professor Crisanti con le sue parole rechi un danno grave al Paese, oltre che a sé stesso. Avendo visto tanti volontari, anche giovani, in tutto il mondo che si sono offerti per studi di fase 1 su questi nuovi vaccini, ricordo a tutti che la ricerca clinica si basa eticamente sulla fiducia, la generosità dei pazienti, una buona metodologia di ricerca che rende credibile l’intero sistema delle pubblicazioni scientifiche e delle agenzie regolatorie del farmaco”.  

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