Vodka prima di scuola, 15enne in coma etilico alla fermata del bus

Studente di 15 anni in coma etilico prima della scuola: trovato privo di sensi vicino alla fermata dei bus e portato in ospedale.

30 gennaio 2026 08:11
Vodka prima di scuola, 15enne in coma etilico alla fermata del bus -
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PORDENONE – È stato trovato privo di sensi nei pressi della fermata degli autobus di viale Dante, uno dei punti di maggiore afflusso per gli studenti diretti a scuola. Un ragazzo di 15 anni è finito in ospedale dopo aver accusato un grave malore nelle prime ore della mattinata del 28 gennaio, poco prima dell’inizio delle lezioni.

Il malore davanti alla fermata dei bus

La scena si è presentata sotto il sottoportico di uno stabile che ospita uffici assicurativi, a pochi metri dalla fermata dei bus. Alcuni passanti e coetanei hanno notato un capanello di giovanissimi attorno al corpo del ragazzo, disteso a terra e incapace di reagire. La zona, nelle prime ore del mattino, è un nodo centrale per il transito degli studenti diretti negli istituti della città.

Aveva bevuto superalcolici fin dal mattino

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe iniziato a consumare superalcolici molto presto, prima ancora di uscire di casa, in un comune della provincia. Il percorso sarebbe poi proseguito con un’ulteriore consumazione in un bar della zona, poco prima di dirigersi verso la fermata degli autobus.

I soccorsi e il trasporto in ospedale

Amici e alcuni adulti presenti sul posto hanno tentato di prestare le prime forme di aiuto e hanno immediatamente contattato il 112. I sanitari sono intervenuti rapidamente e hanno disposto il trasporto in ambulanza del ragazzo, che al momento del trasferimento risultava ancora incosciente. Una volta arrivato in ospedale, il giovane è stato preso in carico dal personale sanitario e successivamente raggiunto dal padre.

Un fenomeno che preoccupa

Non si tratta di un episodio isolato: il reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli si trova periodicamente ad affrontare casi simili. Colpisce però l’orario in cui si è verificato l’episodio, particolarmente insolito per questo tipo di emergenze, avvenute quando la giornata scolastica non era ancora iniziata. Il caso riaccende l’attenzione su un fenomeno che continua a destare preoccupazione, soprattutto per l’età sempre più giovane dei ragazzi coinvolti.

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