Terrorismo, arrestato a 16 anni: propaganda jihadista e manuali per costruire armi

Il ragazzo, residente in provincia di Bologna, è stato fermato dopo una perquisizione della Digos

17 giugno 2026 10:53
Notizia verificata · Fonte: poliziadistato.it · Vedi fonti
Terrorismo, arrestato a 16 anni: propaganda jihadista e manuali per costruire armi -
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VERONA - Un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, è stato arrestato nell’ambito di un’indagine della Digos di Verona per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Al centro degli accertamenti ci sono documenti e contenuti riconducibili alla propaganda jihadista, insieme a manuali per la fabbricazione di armi.

L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa avviata nell’autunno del 2025. Gli approfondimenti sono nati durante il monitoraggio di canali dell’area estremista e hanno portato gli investigatori a concentrare l’attenzione sul minorenne, poi raggiunto dal provvedimento eseguito nelle scorse ore.

La perquisizione è stata eseguita con il supporto della Digos di Bologna e sotto il coordinamento della Direzione centrale della polizia di prevenzione. Gli agenti hanno effettuato controlli personali, domiciliari e informatici, cercando riscontri su dispositivi, materiali archiviati e contenuti consultati dal ragazzo.

Il decreto di perquisizione è stato disposto dalla Procura per i minorenni di Bologna, che segue il procedimento in ragione dell’età dell’indagato e del luogo di residenza. L’attività ha permesso di rinvenire e sequestrare il materiale ritenuto rilevante per l’inchiesta.

Tra gli elementi trovati figurano contenuti di matrice jihadista e istruzioni per costruire armi. Si tratta di un passaggio investigativo particolarmente delicato, perché riguarda non solo il possesso di documentazione estremista, ma anche la disponibilità di testi considerati utili alla realizzazione di strumenti offensivi.

Il ragazzo vive in provincia di Bologna, ma l’indagine è stata sviluppata dalla Digos scaligera. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul contesto in cui sarebbe maturata la presunta detenzione del materiale né sull’eventuale presenza di contatti o collegamenti con altre persone.

L’inchiesta resta ora nelle mani dell’autorità giudiziaria minorile, chiamata a valutare il contenuto di quanto sequestrato e il profilo complessivo emerso dagli accertamenti. Il punto fermo, al momento, è l’arresto del sedicenne dopo la perquisizione personale, nell’abitazione e sui dispositivi informatici, eseguita con il coinvolgimento delle strutture specializzate della polizia di prevenzione.

Fact Check

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Fonte:

Verificato il: 17 giugno 2026

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