24 Ore di Feltre 2026 con Sagan, Nibali e Bettini: circuito, orari e cosa sapere
Partenza venerdi 12 giugno alle 21 da via Campogiorgio: percorso cittadino, campioni attesi, consigli su arrivo, parcheggi e cosa
La 24 Ore di Feltre 2026 non e' soltanto una gara ciclistica lunga un giorno intero. Per Feltre e per tutto il Bellunese e' uno di quegli appuntamenti che trasformano il centro cittadino in un circuito, portando insieme sport, pubblico, viabilita' modificata, squadre in staffetta e campioni capaci di richiamare anche chi normalmente non segue il ciclismo.
L'edizione 2026 e' fissata tra venerdi 12 e sabato 13 giugno. La partenza e' prevista alle 21 di venerdi da via Campogiorgio, con arrivo nello stesso punto alle 21 di sabato. Il percorso e' un circuito cittadino di circa 1,850 chilometri: breve, ripetuto, molto visibile per il pubblico e per questo diverso da una corsa su strada tradizionale.
Il motivo per cui questa edizione ha un'attenzione particolare e' chiaro: sono attesi nomi che hanno segnato il ciclismo degli ultimi anni, da Peter Sagan a Vincenzo Nibali, fino a Paolo Bettini e Sonny Colbrelli, nel contesto delle iniziative legate al mondo Mapei Legend. Nordest24 ha gia' raccontato la 24 Ore Feltre Connection con Sagan, Nibali e Bettini, ma per chi vuole andare davvero a vedere l'evento serve una guida pratica: orari, circuito, punti da controllare, arrivo in citta' e cose da sapere prima di muoversi.
La risposta breve: quando si corre e dove andare
La 24 Ore Feltre Connection 2026 si corre da venerdi 12 giugno a sabato 13 giugno. La partenza e' indicata alle 21 di venerdi 12 giugno in via Campogiorgio, a Feltre. L'arrivo e' previsto alle 21 di sabato 13 giugno, sempre in via Campogiorgio.
Il circuito cittadino misura circa 1,850 chilometri. E' un dato importante per due motivi. Il primo: il pubblico non vede passare i corridori una sola volta, ma li ritrova piu' volte durante la gara. Il secondo: il centro e le vie vicine diventano il cuore dell'evento, quindi chi arriva in auto deve ragionare prima su parcheggio, percorso a piedi e possibili limitazioni alla circolazione.
Per le informazioni aggiornate prima di partire conviene controllare il sito ufficiale della 24 Ore Feltre, soprattutto nelle ore immediatamente precedenti alla gara. Per chi partecipa con una squadra o vuole capire il funzionamento sportivo della prova, e' utile anche il regolamento della 24 Ore Feltre, dove sono indicati data, localita', partenza, arrivo, lunghezza del circuito e composizione delle squadre.
Perche' la 24 Ore di Feltre e' diversa da una gara normale
Una corsa di 24 ore ha una logica diversa da una granfondo, da una classica o da una tappa di un grande giro. Qui non conta soltanto lo scatto, il nome del campione o il momento spettacolare. Conta la resistenza della squadra, la gestione dei cambi, la regolarita', la capacita' di restare dentro la gara anche quando il pubblico cala, arriva la notte e la fatica diventa piu' pesante.
Secondo il regolamento, la partecipazione e' riservata a squadre composte da un minimo di 8 e un massimo di 12 atleti. Questo rende la corsa piu' leggibile anche per chi la segue da spettatore: non e' una pedalata individuale infinita, ma una staffetta su circuito urbano, con squadre che si alternano per coprire l'intera durata della prova.
Per chi guarda, il fascino e' proprio questo. All'inizio c'e' l'effetto evento: luci, partenza serale, pubblico, nomi importanti, clima da grande appuntamento. Poi la gara cambia volto. Durante la notte resta la parte piu' resistente e quasi silenziosa. Il sabato, invece, l'attenzione torna a salire fino all'ultima ora, quando la classifica e la fatica accumulata rendono tutto piu' interessante.
Sagan, Nibali, Bettini e Colbrelli: perche' attirano pubblico anche fuori dal ciclismo
Peter Sagan e' uno dei nomi piu' riconoscibili del ciclismo moderno: tre volte campione del mondo, personaggio popolare anche oltre il pubblico tecnico, capace di portare attenzione mediatica ovunque compaia. Vincenzo Nibali, vincitore di Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta, rappresenta invece una delle figure italiane piu' forti e complete degli ultimi decenni.
Paolo Bettini e' un altro nome pesante: campione olimpico e campione del mondo, volto storico del ciclismo italiano. Sonny Colbrelli aggiunge un profilo recente e molto amato, legato alle classiche, alla Parigi-Roubaix e a una storia sportiva che molti appassionati ricordano bene.
La loro presenza non va letta come una semplice passerella. Per Feltre significa aumentare la forza attrattiva dell'evento, portare pubblico anche da fuori provincia e dare alla manifestazione una dimensione piu' ampia. E' lo stesso meccanismo che si vede nei grandi appuntamenti musicali e sportivi del Nordest: quando l'evento e' forte, la guida al concerto di Eros Ramazzotti a Udine o la guida a Ligabue a Bibione non servono solo a raccontare lo spettacolo, ma ad aiutare le persone a organizzarsi.
A che ora arrivare: il consiglio pratico
Chi vuole vedere la partenza dovrebbe arrivare con largo anticipo. Le 21 sono l'orario della partenza, non quello giusto per cercare parcheggio o entrare in centro. Per evitare fretta, confusione e tratti chiusi, l'orario prudente e' tra le 19.30 e le 20, soprattutto per chi non conosce bene Feltre.
Arrivare prima ha tre vantaggi concreti:
- permette di capire dove sono le transenne e i passaggi pedonali
- consente di scegliere un punto di osservazione senza restare schiacciati nel flusso
- lascia tempo per mangiare qualcosa, muoversi con bambini o persone anziane e controllare eventuali avvisi
Chi invece vuole vivere l'evento in modo piu' tranquillo puo' scegliere il sabato mattina o il sabato pomeriggio. La mattina e' spesso piu' adatta alle famiglie, perche' l'atmosfera e' meno compressa rispetto alla partenza serale. Il tardo pomeriggio di sabato, invece, e' il momento piu' interessante per chi vuole seguire la fase finale.
Dove guardare la corsa
Con un circuito cittadino di 1,850 chilometri, il pubblico ha un vantaggio: non serve inseguire la gara. Basta scegliere un punto e aspettare il passaggio successivo. I punti migliori, in generale, sono quelli dove si riesce a vedere un tratto abbastanza lungo senza invadere il percorso e senza ostacolare gli addetti.
Il consiglio e' evitare di cercare il punto "perfetto" a tutti i costi. In un evento cosi', spesso funziona meglio scegliere una zona comoda, restare dietro le barriere e spostarsi solo quando il flusso lo permette. Chi vuole fare foto dovrebbe evitare curve strette e punti affollati, sia per sicurezza sia per rispetto dei corridori.
Per famiglie con bambini, la priorita' non e' vedere il passaggio piu' spettacolare, ma stare in un punto da cui sia facile uscire, raggiungere un bar, trovare un bagno o allontanarsi se i bambini si stancano. Una 24 ore e' bella proprio perche' non obbliga a vedere tutto: si puo' scegliere una finestra oraria e viverla bene.
Parcheggi e viabilita': cosa controllare prima di partire
La regola e' semplice: non arrivare a Feltre pensando di parcheggiare vicino al punto di partenza. Quando un evento usa il centro come circuito, la vicinanza puo' diventare un problema piu' che un vantaggio. Meglio lasciare l'auto un po' piu' distante e raggiungere l'area a piedi, accettando qualche minuto di cammino.
Prima di muoversi, conviene verificare tre cose:
- eventuali ordinanze o modifiche alla viabilita' comunale
- mappa del percorso e indicazioni ufficiali dell'organizzazione
- posizione dei parcheggi consigliati e tempi a piedi verso il circuito
Chi arriva da fuori provincia dovrebbe considerare anche il rientro. Dopo la partenza, molti potrebbero lasciare l'area nello stesso momento. Lo stesso vale per l'arrivo del sabato sera. Se l'obiettivo e' evitare code, puo' avere senso uscire qualche minuto prima oppure fermarsi in citta' dopo la conclusione, invece di mettersi subito in auto.
Cosa portare se si resta piu' di un'ora
La 24 Ore di Feltre e' un evento da vivere in piedi, spesso camminando e cambiando punto. Non serve attrezzarsi come per una gita in montagna, ma alcune cose possono fare la differenza.
Per la sera di venerdi:
- una felpa o giacca leggera
- scarpe comode
- acqua
- telefono carico
- eventuale power bank
- un punto di ritrovo concordato se si va in gruppo
Per il sabato:
- cappellino o protezione solare se si arriva nelle ore calde
- acqua
- abbigliamento comodo
- attenzione agli orari di maggiore afflusso
Chi va con bambini dovrebbe portare qualcosa da bere, uno snack e scegliere prima un punto di uscita. La gara e' lunga, quindi non ha senso obbligarsi a restare troppo: meglio vedere bene una parte dell'evento che trasformarlo in una fatica.
Per chi arriva da fuori: come organizzare la giornata
La soluzione piu' semplice e' dividere la visita in due scenari.
Il primo e' la partenza del venerdi sera. In questo caso conviene arrivare nel tardo pomeriggio o all'inizio della sera, fare un giro in centro, cenare prima della partenza e poi scegliere un punto lungo il circuito. E' la scelta piu' spettacolare, perche' concentra pubblico, luci e momento iniziale.
Il secondo e' il sabato. Qui l'approccio puo' essere piu' turistico: arrivo in mattinata, passeggiata in centro, passaggi della gara, pausa pranzo e ritorno verso il circuito nel pomeriggio. Per chi non ama la folla della partenza, e' probabilmente la scelta piu' equilibrata.
Chi vuole vedere anche la fase finale dovrebbe puntare al tardo pomeriggio di sabato. L'arrivo alle 21 chiude le 24 ore, ma l'ultima parte della giornata e' quella in cui la gara ha piu' peso sportivo e piu' tensione narrativa.
La checklist prima di andare
Prima di partire per Feltre, controlla questi punti:
- data: venerdi 12 e sabato 13 giugno 2026
- partenza: venerdi 12 giugno alle 21
- arrivo: sabato 13 giugno alle 21
- luogo: via Campogiorgio, Feltre
- circuito: cittadino, circa 1,850 chilometri
- formula: squadre in staffetta, durata 24 ore
- campioni attesi: Sagan, Nibali, Bettini, Colbrelli e altri nomi legati all'evento
- da verificare: parcheggi, viabilita', accessi pedonali e aggiornamenti ufficiali
Perche' puo' diventare uno degli eventi piu' forti del giugno bellunese
Il punto non e' soltanto la presenza dei campioni. Feltre ha un vantaggio: la corsa entra nella citta', non resta fuori. Questo rende l'evento piu' accessibile, piu' fotografabile, piu' adatto anche a chi vuole passare una serata diversa senza seguire ogni dettaglio tecnico.
Per il territorio e' una vetrina sportiva, ma anche turistica. Chi arriva per la 24 Ore puo' fermarsi a mangiare, camminare in centro, conoscere Feltre e magari tornare in un altro momento. E' il tipo di appuntamento che funziona quando sport e citta' non restano separati.
Il consiglio finale e' semplice: se vuoi vedere la partenza, arriva presto; se vuoi vivere l'evento con meno pressione, scegli il sabato; se ti interessa la parte sportiva, punta alle ultime ore. In tutti i casi, controlla gli aggiornamenti ufficiali prima di muoverti, perche' in eventi con circuito cittadino l'informazione piu' utile e' spesso quella logistica.