Insulti, calci e agenti feriti per tre volte in Friuli: condannato ai domiciliari per 5 mesi
Zoppola, 37enne ai domiciliari per 5 mesi e 28 giorni dopo tre condanne definitive per episodi contro pubblici ufficiali.
ZOPPOLA - Dovrà scontare 5 mesi e 28 giorni di reclusione in detenzione domiciliare un uomo italiano di 37 anni, residente a Zoppola, destinatario di un provvedimento eseguito dai Carabinieri della Stazione di Fiume Veneto.
L’uomo è stato rintracciato nel pomeriggio di martedì 28 luglio 2026 e accompagnato nella propria abitazione, dove sconterà la pena residua derivante da tre condanne definitive per distinti episodi commessi ai danni di pubblici ufficiali.
L’ordinanza dell’Ufficio di Sorveglianza
L’arresto è stato eseguito in applicazione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio di Sorveglianza di Udine.
Il provvedimento segue l’unificazione delle pene concorrenti disposta dall’Ufficio Esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Pordenone.
Il cumulo riguarda tre episodi avvenuti tra il 2013 e il 2025, tutti conclusi con condanne divenute definitive.
Gli insulti agli agenti sul treno
Il primo episodio risale al 14 agosto 2013 e si verificò a bordo del treno regionale 5923, lungo la tratta Casarsa-Pordenone.
Durante un controllo, il 37enne rivolse gravi insulti agli agenti della Polizia ferroviaria di Pordenone, alla presenza di numerosi passeggeri.
La condotta portò alla prima delle tre condanne successivamente riunite nel provvedimento esecutivo.
La reazione violenta a Zoppola
Il secondo episodio avvenne il 24 marzo 2024 a Zoppola.
L’uomo venne rintracciato in evidente stato di ubriachezza dai Carabinieri della Stazione di Cordovado. Durante il controllo si rifiutò di mostrare i documenti e reagì fisicamente all’intervento dei militari.
Nel corso della vicenda danneggiò anche alcune attrezzature di servizio.
L’aggressione agli agenti a Pordenone
Il terzo fatto risale al 2 febbraio 2025, quando il 37enne venne fermato per un controllo dagli agenti della Squadra Volante di Pordenone.
Secondo quanto ricostruito, si scagliò contro i poliziotti provocando loro delle lesioni. Venne arrestato in flagranza e trovato in possesso di strumenti atti ad offendere.
Dopo quell’episodio era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora.
La pena da scontare a casa
Terminate le formalità, i Carabinieri hanno accompagnato l’uomo nella sua abitazione di Zoppola.
Qui dovrà scontare la pena residua di cinque mesi e 28 giorni, rispettando le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.
I Carabinieri territorialmente competenti vigileranno sull’osservanza della detenzione domiciliare e degli obblighi imposti.