Dopo 50 anni alla guida di Aipem, Paolo Molinaro "dona" l'agenzia ai collaboratori storici

Una scelta di continuità che valorizza persone, competenze e visione, affidando il futuro dell’agenzia a tre manager cresciuti al suo fianco in oltre trent’anni di lavoro

26 marzo 2026 21:29
Dopo 50 anni alla guida di Aipem, Paolo Molinaro "dona" l'agenzia ai collaboratori storici -
Condividi

Dopo aver celebrato i cinquant’anni di attività, Paolo Molinaro, fondatore e titolare di Aipem, storica agenzia di comunicazione con sede a Udine, ha deciso di passare la mano.

Lo ha fatto con una scelta controcorrente: trasferire le proprie quote ai collaboratori storici con cui ha condiviso decenni di lavoro, responsabilità e crescita.

«Ai miei collaboratori non lascio soltanto un’azienda. Dono una storia, dei valori e un modello imprenditoriale perché – a mio avviso – un’azienda non appartiene soltanto a chi la possiede, ma anche a chi ne ha favorito la crescita», afferma Molinaro.

Dalle origini alla crescita

Aipem – Agenzia Italiana Pubblicità e Marketing – nasce a Udine nel 1975, pochi mesi prima del terremoto del 1976. È proprio in quella stagione difficile, segnata dalla fatica della ricostruzione, che l’agenzia forma il proprio carattere, affiancando le imprese del territorio nella comunicazione verso nuovi mercati e contribuendo alla loro crescita.

Le intuizioni creative del team vengono progressivamente adottate da realtà di primo piano, consolidando la reputazione dell’agenzia anche a livello nazionale.

Innovazione e visione anticipatrice

Negli anni Novanta Molinaro è tra i primi a intuire le potenzialità del web e promuove il progetto “Ubiquity”, sviluppato in collaborazione con Apple e McCann-Erickson. Nasce così un modello di agenzia “ubiqua”, mobile e senza confini fisici, capace di integrare competenze diverse anche da remoto e in tempo reale.

Successivamente prende forma Vodu, realtà pionieristica in cui informatici e creativi collaborano alla realizzazione dei primi progetti digitali ad alta componente creativa, portando a Udine clienti di dimensione internazionale.

L’impegno sociale

Accanto all’attività imprenditoriale, Molinaro sviluppa nel tempo un impegno costante sul piano sociale ed etico. Negli anni Novanta promuove la costituzione dell’Osservatorio sullo Stato dell’Etica e pubblica il libro-inchiesta L’Ascolto del Friuli (1997) e Il Codice Etico d’Impresa (1998), tra i primi contributi italiani sul tema.

A questi si affianca il progetto solidale “Solo Grazie”, con cui Aipem ha messo gratuitamente le proprie competenze a disposizione di associazioni e organizzazioni impegnate nel sociale.

Crescita e trasformazione

Con l’ingresso nel nuovo millennio Aipem affronta una fase di forte evoluzione, trasformandosi da struttura focalizzata sulla creatività grafica a partner strategico nella gestione di progetti complessi di comunicazione e internazionalizzazione.

Un percorso accompagnato dall’ampliamento delle competenze digitali, da importanti acquisizioni e da riconoscimenti che consolidano il posizionamento dell’agenzia.

Una forza costruita sulle persone

Oggi Aipem è arrivata alla terza generazione di collaboratori, mantenendo una forte identità indipendente e una cultura fondata su responsabilità, creatività e continuità.

In cinquant’anni di attività ha collaborato con circa 250 aziende, realizzato oltre 3.000 campagne e sviluppato progetti in 80 Paesi, affiancando marchi di primo piano nei settori dell’industria, del food e dei servizi.

Nel 2025 l’agenzia chiuderà con risultati positivi: circa 1,3 milioni di euro di fatturato, 18 dipendenti e una cinquantina di clienti attivi.

Una scelta che guarda al futuro

In un tempo dominato dagli algoritmi e dalle logiche finanziarie, la decisione di Molinaro rappresenta un gesto raro nel panorama imprenditoriale.

Come scrive nel suo ultimo libro L’arte di saperla raccontare:
«Ciò che ha valore non si possiede: si custodisce e si consegna».

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail