Bollo auto e moto, Borgia: stop per 14,5 milioni di veicoli
Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto commenta il provvedimento approvato dal Governo.
VENEZIA - L’abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza e per i motocicli riguarda, secondo i dati richiamati da Claudio Borgia, circa 14,5 milioni di veicoli e coinvolgerebbe tutti i motocicli e oltre il 70% delle automobili oggi in circolazione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto è intervenuto il 16 settembre 2026 dopo il via libera del provvedimento in Consiglio dei ministri.
Per il consigliere regionale veneto si tratta di una misura destinata ad avere effetti concreti sulla spesa quotidiana di famiglie e lavoratori, in particolare per chi utilizza mezzi di piccola e media potenza per gli spostamenti di ogni giorno, dal lavoro all’accompagnamento dei figli fino all’accesso ai servizi.
Chi riguarda l’esenzione
Nel suo intervento, Borgia sottolinea che l’esenzione interessa una platea molto ampia. Oltre a tutti i motocicli, il provvedimento includerebbe più del 70% delle auto attualmente circolanti. Il riferimento è soprattutto ai veicoli usati ogni giorno per la mobilità ordinaria delle famiglie.
Secondo Borgia, la decisione va letta come una scelta di politica economica orientata ad alleggerire un costo fisso che incide sui bilanci domestici. Il consigliere parla di una misura resa possibile quando i conti pubblici consentono di destinare risorse non a nuove entrate fiscali, ma a un taglio dei pesi a carico dei contribuenti.
La posizione politica di Borgia
Nel commentare il provvedimento, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Veneto contrappone questa linea a un’impostazione che, a suo giudizio, punterebbe invece su nuove tasse, nuovi vincoli e ulteriori richieste economiche ai cittadini.
Per Borgia, prima di chiedere altre risorse ai contribuenti, lo Stato dovrebbe amministrare meglio ciò che già incassa e usare con maggiore efficienza i fondi pubblici. In quest’ottica, l’abolizione del bollo per una larga fascia di auto e moto viene indicata come un intervento capace di restituire margini di spesa e di libertà economica alle famiglie.
Nella dichiarazione diffusa da Venezia, Borgia conclude che la funzione di uno Stato moderno è quella di non appesantire inutilmente la vita delle persone, ma di creare condizioni favorevoli per lavoro, famiglie e imprese. Il provvedimento commentato dal consigliere è stato esaminato oggi in Consiglio dei ministri.