Accademia Ricci, a Udine 54 appuntamenti per la Stagione concertistica 2026/27
La 47ª stagione dell’Accademia Ricci propone 54 appuntamenti e nove Lezioni Concerto con ospiti internazionali.
UDINE - Cinquantaquattro appuntamenti per la stagione 2026/27 e un avvio affidato al pianista franco-canadese Louis Lortie, atteso sabato 10 ottobre in un programma interamente dedicato a Chopin. L’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” ha presentato a Udine la sua 47ª Stagione concertistica, confermando un cartellone che mette insieme grandi interpreti, progetti interdisciplinari e attenzione alla nuova musica.
La presentazione si è tenuta il 23 settembre nel Salone d’Onore di Palazzo Antonini Maseri, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Udine, con la presidente dell’Accademia Flavia Brunetto, il rettore Angelo Montanari e i rappresentanti degli enti che sostengono l’attività della Ricci. Il nuovo programma comprende nove Lezioni Concerto a Palazzo Antonini, formula storica dell’Accademia in cui sono gli stessi musicisti a introdurre al pubblico le opere in programma.
Per il calendario completo della stagione, con tutti i 54 appuntamenti in Friuli Venezia Giulia, si inserisce nel percorso della 47ª Stagione concertistica dell’Accademia.
I primi appuntamenti delle Lezioni Concerto
L’inaugurazione del 10 ottobre porterà a Udine Louis Lortie, vincitore del Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni e del Leeds International Piano Competition, artista che nella sua carriera ha suonato da solista con importanti orchestre internazionali sotto la direzione, tra gli altri, di Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Seiji Ozawa, Charles Dutoit e Wolfgang Sawallisch.
Il secondo appuntamento annunciato guarda invece alla riflessione su San Francesco, a 800 anni dalla morte. Sabato 24 ottobre la voce narrante di Arnaldo Colasanti e il pianista Francesco Nicolosi daranno vita a “FRANCISCU. Quando i cieli parlano”. Nicolosi è stato premiato al Concorso di Santander e al Concorso di Ginevra.
Venerdì 6 novembre spazio a un trio formato da Massimo Quarta, Enrico Dindo e Pietro De Maria. Quarta, violinista vincitore del Premio Paganini di Genova, ha suonato con direttori come Temirkanov, Chung, Gatti, Oren e Harding; Dindo è stato primo premio al Concorso Rostropovič di Parigi e primo violoncello solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; De Maria è vincitore del Concorso Dino Ciani.
Il 5 dicembre sarà invece la volta di Andrea Lucchesini, altro vincitore del Concorso Dino Ciani, con un programma che unisce la Sonata di Franz Liszt e i Preludi op. 28 di Chopin. Tra gli ospiti della stagione figura anche il Quartetto Werther, formazione cameristica con archi e pianoforte indicata tra le realtà più apprezzate del panorama internazionale.
Una stagione che tiene insieme musica, arti e luoghi
Nel ripercorrere la storia dell’Accademia, la Ricci ricorda di aver ospitato negli anni musicisti come Carlo Zecchi, Alexander Lonquich, Jörg Demus, Grigory Sokolov, Lilya Zilberstein, Louis Lortie, Bruno Canino, Antonio Ballista, François-Joel Thiollier, Roberto Cappello, Giuseppe Andaloro, Boris Petrushansky, Filippo Gamba, Mikhail Pletnev e Beatrice Rana, accanto a musicologi come Piero Rattalino, Guido Salvetti e Lorenzo Arruga.
Accanto ai concerti, l’attività dell’Accademia continua a svilupparsi anche sul versante dei progetti tematici e dei luoghi della musica. Tra questi c’è il lavoro nelle ville storiche, costruito su un dialogo tra arti e paesaggio attraverso filoni come “Musica&storia”, “Musica&natura” e “Musica&giovani”, con l’obiettivo di valorizzare sia gli spazi architettonici sia i parchi che li circondano.
Le Giornate del Tiepolo e il concorso Smareglia
Tra le iniziative richiamate nel programma ci sono anche le Giornate del Tiepolo, nate nel 2010 per riportare nei luoghi udinesi affrescati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo le musiche del Settecento. Il ciclo accosta le arti figurative e la musica barocca con pagine di Vivaldi, Händel e Marcello, insieme a compositori che vissero e operarono a Udine negli stessi anni in cui i Tiepolo realizzarono in città le loro opere.
L’Accademia conferma inoltre il Concorso Internazionale di Composizione Antonio Smareglia, dedicato alla creazione contemporanea. La giuria riunisce musicisti e docenti provenienti da istituzioni come il Mozarteum di Salisburgo, l’Università di Mosca, il Conservatorio Reale di Bruxelles, l’Università di Vienna, il St. Mary College of Maryland, l’Università e l’Accademia di Musica di Lubiana. Oltre ai premi in denaro, le composizioni vincitrici vengono eseguite in concerto e pubblicate dalla Casa Editrice Musicale Sonzogno di Milano.