Accessibilità in Friuli Venezia Giulia, il 59% dei Comuni ha adottato il Peba

In Friuli Venezia Giulia 127 Comuni su 215 hanno adottato il Piano per eliminare le barriere architettoniche.

01 ottobre 2026 17:32
Accessibilità in Friuli Venezia Giulia, il 59% dei Comuni ha adottato il Peba -
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UDINE - In Friuli Venezia Giulia 127 Comuni su 215 hanno già adottato il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, pari al 59,07% del totale regionale. Il dato arriva dal punto sull’attuazione della legge regionale 10/2018 fatto dall’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, insieme ai numeri sui finanziamenti destinati sia alla redazione dei Piani sia ai lavori concreti.

La Regione ha infatti finanziato 143 Comuni per la redazione e l’aggiornamento dei Peba, con uno stanziamento complessivo di 1.427.203 euro. Di questi enti locali, 46 devono ancora completare il percorso di adozione.

Un altro dato evidenziato riguarda l’effetto delle nuove Linee guida regionali: dei 127 Peba adottati, 97 sono stati approvati dopo l’introduzione di questo strumento, pari al 45,12% dei Comuni del Friuli Venezia Giulia.

I numeri dei Peba e i Comuni coinvolti

Secondo la Regione, il Piano è diventato per molti Comuni uno strumento operativo per individuare le criticità, fissare le priorità e programmare gli interventi sugli spazi pubblici. Tutti gli ex capoluoghi del Friuli Venezia Giulia hanno già adottato il proprio Peba.

L’ultimo in ordine di tempo è Trieste, che il 18 maggio 2026 ha adottato in Consiglio comunale il Piano relativo ai rioni di Servola, Chiarbola e San Giacomo.

L’adozione del Piano non ha soltanto un valore programmatorio: è anche il requisito necessario per accedere ai contributi regionali destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Quasi 8 milioni per gli interventi già finanziati

Sul fronte delle opere, la Regione ha già finanziato 108 interventi in 71 Comuni, per un importo complessivo di 7.947.907 euro. La logica seguita, ha spiegato Amirante, è quella di passare dalla ricognizione dei problemi alla realizzazione degli interventi su edifici, percorsi e spazi pubblici.

Accessibilità in Friuli Venezia Giulia, il 59% dei Comuni ha adottato il Peba

Il percorso previsto dalla legge regionale 10/2018 si sviluppa quindi in più fasi: prima la conoscenza delle criticità, poi l’individuazione delle priorità e infine il sostegno economico alle opere ritenute necessarie.

Progettazione universale e strumenti per Comuni e cittadini

La strategia regionale, nelle intenzioni dell’amministrazione, non si limita alla rimozione delle barriere esistenti. La legge ha infatti assunto la progettazione universale come standard di qualità nella pianificazione edilizia e urbanistica, con l’obiettivo di pensare edifici, piazze, strade e spazi pubblici fruibili dal maggior numero possibile di persone, indipendentemente da età e abilità.

Per accompagnare i Comuni e i professionisti, la Regione ha predisposto le Linee guida per la redazione dei Peba in collaborazione con le Università di Udine e Trieste e con il Criba Fvg, Centro regionale d’informazione su barriere architettoniche e accessibilità.

Dal 2024 è inoltre disponibile per tutti i Comuni l’applicativo PEBA FVG, pensato per rilevare con criteri uniformi le criticità presenti negli edifici e nei percorsi urbani, censirle e consultare successivamente la banca dati regionale. Le informazioni raccolte possono anche essere esportate verso sistemi Gis esterni per ulteriori elaborazioni.

A questo si aggiunge il portale FVG Accessibile, che mette a disposizione di cittadini e amministrazioni i dati raccolti, oltre al servizio “Segnala la barriera”, attraverso il quale i cittadini possono indicare direttamente ai Comuni le criticità riscontrate negli spazi pubblici.

Secondo l’assessore Cristina Amirante, la disponibilità di informazioni omogenee e affidabili è un passaggio essenziale per usare con efficacia le risorse pubbliche e costruire una base dati unica regionale su cui definire le priorità di intervento.

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