ACS Group corre verso quota 100 milioni: ricavi a 95 milioni e crescita record

Il gruppo con 12 sedi tra Italia e Germania cresce oltre il mercato. In cinque anni fatturato da 61 a 95 milioni e organico da 386 a 577

19 maggio 2026 10:02
ACS Group corre verso quota 100 milioni: ricavi a 95 milioni e crescita record -
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BOLZANO – ACS Group chiude l’ultimo anno con 95 milioni di euro di ricavi consolidati e 577 collaboratori. Il gruppo presenta un bilancio in crescita e indica già il prossimo obiettivo: superare nel breve periodo quota 100 milioni di euro, in un mercato IT definito sempre più competitivo.

Negli ultimi cinque anni la crescita è stata superiore al 55% per il fatturato, passato da 61 a 95 milioni di euro, e vicina al 50% per il numero di persone, salite da 386 a 577. Il tasso medio annuo di crescita si colloca intorno al 12%, un livello indicato tra il doppio e il triplo rispetto al mercato di riferimento. Il dato arriva in una fase in cui lo sviluppo del digitale resta positivo, ma mostra segnali di progressivo rallentamento.

Tra le voci che sostengono l’aumento del gruppo ci sono la cybersecurity, in crescita del 35% annuo, il segmento SMB, in aumento del 15% annuo, e le soluzioni rivolte a settori come i servizi e l’edilizia.

Cinque società per un’offerta integrata

Il percorso di crescita riflette, secondo ACS Group, un cambiamento nel modo in cui le imprese affrontano il digitale: non più solo una funzione di supporto, ma una leva centrale per lo sviluppo. In questo contesto il gruppo opera attraverso cinque realtà complementari: ACS, Infominds, Infinitys, Printyway e Consisto. L’obiettivo è offrire soluzioni che vadano dall’infrastruttura alle applicazioni di business.

«I risultati confermano la solidità del percorso che abbiamo costruito negli ultimi anni, con una crescita che si è mantenuta stabilmente due o tre volte superiore al mercato – afferma il presidente Luis Plunger –. Ma il dato più importante è il significato di questa crescita: oggi le aziende si trovano ad affrontare una complessità digitale che difficilmente un singolo fornitore può coprire da solo. È per questo che esiste ACS Group: mettere insieme competenze, esperienze e capacità diverse per offrire un supporto realmente integrato. Il nostro modello a tre livelli – Digital Enablers, Digital Processes e Digital Business – nasce proprio per rispondere in modo strutturato a questa complessità e per essere un partner a 360° per le imprese dei territori».

Accanto ai pilastri storici, indicati in IT, cloud e modern workplace, il gruppo ha rafforzato il proprio posizionamento nella cybersecurity e sta ampliando la presenza nell’intelligenza artificiale, considerata sempre più centrale nei processi aziendali.

Investimenti su IT, cybersecurity e intelligenza artificiale

«Il prossimo passaggio per noi è chiaro: consolidare ciò che abbiamo costruito e allo stesso tempo evolvere con il mercato – spiega Elia Plunger, Managing Director di ACS –. Continueremo a investire sui nostri pilastri, come IT, cybersecurity e modern work, ma con una spinta sempre più decisa sull’intelligenza artificiale, che oggi rappresenta una delle principali leve di trasformazione per le aziende. Se una tematica diventa rilevante per un IT manager, allora deve diventarlo anche per noi. È questo il principio che orienta il nostro sviluppo, insieme a una crescita territoriale che punta a essere sempre più vicina ai clienti».

Per i prossimi anni ACS ha definito il framework strategico MOVE, acronimo di Market, Offering, Value & Excellence. Sarà questo schema a guidare lo sviluppo del gruppo, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo nei percorsi di trasformazione digitale delle imprese.

Dodici sedi tra Italia e Germania

La crescita dei ricavi si accompagna anche a un rafforzamento della presenza territoriale. ACS Group conta oggi 12 sedi tra Italia e Germania. Lo sviluppo parte dal Nord-Est e si estende ora a una nuova area strategica come l’Emilia-Romagna, con una logica dichiarata di prossimità ai clienti, conoscenza dei contesti locali e qualità del servizio.

Nel corso dell’ultimo anno il gruppo ha inserito 89 nuovi collaboratori, mantenendo livelli di soddisfazione interna indicati come elevati in un settore segnato da forte competizione sulle competenze e dalla necessità costante di attrarre e trattenere talenti.

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