Adozioni, Cabibbo chiede sostegno per chi vuole diventare genitore
Il capogruppo FI richiama la proposta di legge 82 e le misure regionali per maternità, affido e adozione.
Trieste, 7 novembre - "Affido e adozione non sono soltanto percorsi individuali, ma scelte che coinvolgono l'intera comunità. Accogliere significa rispettare la storia di un bambino e accompagnarlo nella crescita. Un impegno che non può essere lasciato soltanto alla sensibilità dei genitori".
Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Andrea Cabibbo che ha partecipato oggi alla tavola rotonda "L'affido e l'adozione trovano C.a.s.a.", ospitata all'istituto Bertoni di Udine, in occasione dell'inaugurazione della mostra fotografica "L'arte di accogliere - storie di affido, adozione e speranza". All'iniziativa erano presenti anche la ministra per la Famiglia Eugenia Maria Roccella, il vicepresidente regionale Mario Anzil, l'arcivescovo di Udine monsignor Riccardo Lamba e l'assessore comunale Andrea Zini.
La proposta di legge 82
"Ringrazio - prosegue il capogruppo azzurro - i colleghi Diego Bernardis e Mauro Di Bert, per la proposta di legge 82, un provvedimento che introduce percorsi di formazione e accompagnamento per chi aspira all'adozione nazionale, estendendo strumenti già previsti per quelle internazionali, e contempla un contributo di mille euro per le attività formative".
Cabibbo sottolinea inoltre il valore della vita nascente e il dovere delle istituzioni di sostenere concretamente la maternità: "Ogni vita nascente rappresenta un valore da tutelare. È fondamentale non lasciare sole le donne, soprattutto quando affrontano una gravidanza in condizioni di difficoltà economica. In questi anni la Regione Friuli Venezia Giulia, anche grazie alle misure sostenute dal Gruppo di Forza Italia, ha stanziato oltre due milioni di euro a favore delle neo mamme in difficoltà. Risorse importanti per affiancare le donne in un momento particolarmente delicato, offrendo loro un aiuto concreto e la possibilità di affrontare la maternità con maggiore serenità".
"Dalla Dote famiglia ai contributi per il mutuo, fino agli strumenti per la maternità e l'adozione, sostenere la genitorialità è un dovere delle istituzioni. Chi sceglie di adottare deve poter contare su un accompagnamento qualificato e continuativo, anche durante i lunghi tempi di attesa. Al centro - conclude Cabibbo - deve esserci sempre il diritto di ogni bambino a crescere in una famiglia, in un ambiente sereno, stabile e ricco di affetto".