Adria, Syria porta “Bellissime” ai Giardini Zen per Tra Ville e Giardini 2026
La cantante, accompagnata da Massimo Germini, ha ripercorso grandi interpreti e canzoni entrate nell’immaginario collettivo.
ADRIA - Un viaggio nella canzone italiana al femminile, tra brani entrati nella memoria collettiva e racconti personali di palco e carriera. Ai Giardini Zen di Adria, Syria ha portato “Bellissime”, tappa della 27ª edizione di Tra Ville e Giardini 2026, accompagnata dalla chitarra di Massimo Germini.
La serata ha messo al centro le grandi interpreti della musica italiana, non con un percorso cronologico ma attraverso legami artistici, incontri, influenze e figure che hanno segnato il cammino della cantante. Prima del concerto era stata organizzata anche una visita guidata al Teatro comunale di Adria, promossa con la collaborazione della Pro Loco.
Il concerto tra Sanremo, omaggi e canzoni simbolo
Il racconto musicale è partito da “Non ci sto”, il brano con cui Syria vinse il Festival di Sanremo nella categoria Giovani nel 1996, per poi passare a “Sei bellissima” di Loredana Bertè, canzone che la cantante aveva già proposto a Sanremo Giovani nel 1995. Da lì lo spettacolo ha attraversato epoche e stili diversi della musica italiana.
Nel repertorio scelto per “Bellissime” sono entrate Milva con “La filanda”, Mina con “Il poeta” di Bruno Lauzi, Loretta Goggi con “Maledetta primavera”, Nilla Pizzi con “Quizás, quizás, quizás”, fino agli omaggi a Fiorella Mannoia, Elisa, Marina Rei e Antonella Ruggiero.
Particolarmente sentito il passaggio dedicato a Gabriella Ferri, artista a cui Syria ha riservato anche un percorso teatrale. In quel momento la cantante ha interpretato “La pansè”, scendendo anche dal palco per cantare in mezzo al pubblico. A segnare visivamente il filo della serata anche due mazzi di fiori: a ogni canzone Syria estraeva uno stelo, poi lanciato tra gli spettatori.
Gli omaggi più intensi e il rapporto con il pubblico
Tra i momenti più forti della serata ci sono stati gli omaggi a Mia Martini con “Almeno tu nell’universo” e a Dalida con “Bang bang”. Il percorso è poi arrivato a Patty Pravo, definita da Syria «colei che ci ha lasciato le chiavi della libertà», con “E dimmi che non vuoi morire”, prima della chiusura affidata a Ornella Vanoni e “La voglia, la pazzia”.
Lo spettacolo si è retto spesso sulla sola voce della cantante e sugli arpeggi di Germini, lasciando spazio diretto anche al pubblico, chiamato più volte a cantare. Molti dei brani scelti fanno infatti parte di un patrimonio condiviso da generazioni diverse e sono stati riconosciuti e accompagnati nel corso della serata.
La rassegna Tra Ville e Giardini 2026
Ad accogliere il pubblico, nel quadro delle serate estive cittadine legate al claim “Vivete Adria”, è stato il vicesindaco Federico Simoni, che ha ricordato le tappe principali della carriera di Syria, dalla vittoria a Sanremo Giovani ai trent’anni di attività artistica che la cantante celebra nel 2026.
L’assessore alla Promozione del territorio Giselda Baratella ha richiamato anche la partecipata visita guidata al Teatro comunale, mentre per la Provincia di Rovigo, ente promotore della rassegna, il consigliere Matteo Franzoso ha portato il saluto del presidente Enrico Ferrarese e ricordato il sostegno della Regione del Veneto e della Fondazione Cariparo. Il direttore artistico Claudio Ronda ha infine sottolineato la presenza di Emergency come partner solidale di Tra Ville e Giardini.
Tra Ville e Giardini nasce da un’idea di Claudio Ronda, che ne cura la direzione artistica. La manifestazione è promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, organizzata da Ente Rovigo Festival e sostenuta da Regione del Veneto nell’ambito RetEventi e da Fondazione Cariparo. La partnership coinvolge i Comuni polesani di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Corbola, Crespino, Fiesso Umbertiano, Ficarolo, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Lendinara, Occhiobello, Polesella, Rosolina, Rovigo e San Bellino.