Olimpiadi e Paralimpiadi 2026: l’aeroporto di Venezia protagonista con numeri da record
L’Aeroporto Marco Polo di Venezia chiude le Olimpiadi 2026 con successo operativo: 1.500 atleti, 11.300 bagagli e accoglienza dignitari.
VENEZIA – Si chiude con entusiasmo e soddisfazione l’esperienza dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia alle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026. L’aeroporto ha salutato gli ultimi atleti in partenza con immagini e una foto di gruppo che ritrae rappresentanti della comunità aeroportuale insieme agli operatori e volontari della Fondazione Milano Cortina, protagonisti nella gestione dei flussi di traffico straordinari di atleti, ospiti e attrezzature sportive.
Preparazione e organizzazione
Il successo operativo dei Giochi è stato frutto di una preparazione accurata durata due anni, con l’obiettivo di valorizzare le bellezze di Alpi e Dolomiti e offrire un’organizzazione precisa e capace di impressionare atleti e pubblico internazionale.
Numeri e flussi gestiti
L’aeroporto, terzo scalo intercontinentale italiano, ha registrato numeri significativi: 1.500 atleti e paratleti, oltre il 15% in più rispetto alle stime iniziali; 7.000 ospiti collegati ai Giochi; 11.300 bagagli complessivi, con punte di 3.700 bagagli gestiti in un solo giorno. Al centro dei lavori, l’action room, sala operativa per il coordinamento dei processi gestita da Save e MiCo, con il supporto di operatori ed enti aeroportuali.
Accoglienza di dignitari internazionali
Parallelamente, l’aeroporto ha coordinato arrivi e partenze di oltre 40 dignitari con relative delegazioni nazionali e internazionali, in stretto contatto con le Forze dell’ordine.
Orgoglio e collaborazione
L’esperienza ha confermato la professionalità della comunità aeroportuale e la capacità di operare efficacemente in contesti complessi, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Milano Cortina. L’impegno ha contribuito a far conoscere al pubblico internazionale alcune delle più belle montagne italiane, lasciando un ricordo positivo dei Giochi e rafforzando l’immagine del Marco Polo come punto di riferimento per eventi internazionali.