Affitti brevi in Friuli Venezia Giulia, audizioni in Commissione il 13 ottobre

La II Commissione del Consiglio regionale ascolterà soggetti pubblici e privati sul tema delle locazioni turistiche brevi.

30 settembre 2026 19:50
Affitti brevi in Friuli Venezia Giulia, audizioni in Commissione il 13 ottobre -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia apre un confronto istituzionale sugli affitti brevi: il 13 ottobre 2026 la II Commissione del Consiglio regionale ha in programma audizioni con soggetti pubblici e privati dedicate alla regolamentazione delle locazioni turistiche brevi, un tema che tocca in particolare la disponibilità di abitazioni nei centri urbani e soprattutto a Trieste.

A intervenire sulla convocazione è la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra, che parla di un passaggio atteso dopo mesi di richieste avanzate in Consiglio regionale. Secondo Pellegrino, il confronto arriva dopo quasi un anno di sollecitazioni sul tema e rappresenta un'occasione per affrontare in modo strutturato un fenomeno che, sostiene, incide sempre di più sul mercato della casa.

Cosa si discuterà in Commissione

Le audizioni del 13 ottobre serviranno a raccogliere il punto di vista di enti locali, categorie economiche e operatori del settore. L'obiettivo indicato è mettere a disposizione del legislatore regionale esperienze e dati utili per costruire una disciplina considerata equilibrata ed efficace.

Pellegrino ricorda di aver portato più volte la questione all'attenzione dell'Aula e delle Commissioni nel corso del 2026, anche attraverso proposte ed emendamenti, con la richiesta che il Friuli Venezia Giulia si dotasse di strumenti per governare il fenomeno degli affitti brevi senza lasciarlo alle sole dinamiche di mercato.

Tra i punti richiamati dalla consigliera c'è anche la richiesta, avanzata a maggio, di coinvolgere i Comuni e tutti i soggetti interessati. Da qui la valutazione positiva sulla convocazione delle audizioni, viste come il primo momento formale di confronto allargato.

Il nodo casa e l'impatto su Trieste

Nel suo intervento, Pellegrino lega il tema delle locazioni turistiche brevi alla tenuta del mercato abitativo, con un riferimento esplicito alla città di Trieste, dove il problema della disponibilità di alloggi viene indicato come particolarmente sensibile.

La posizione espressa è che regolamentare gli affitti brevi non significhi ostacolare il turismo, ma evitare che l'espansione dell'offerta turistica produca effetti negativi sul diritto alla casa e sull'equilibrio sociale dei centri urbani. Per questo, il confronto in Commissione viene presentato come un passaggio preliminare per valutare strumenti normativi da mettere a disposizione dei sindaci del Friuli Venezia Giulia.

Il percorso dopo le audizioni

Secondo la consigliera, il lavoro non dovrà fermarsi alla sola fase di ascolto. Dopo le audizioni, l'attesa è che quanto emergerà dal confronto venga tradotto in una proposta legislativa concreta, capace di dare agli amministratori locali strumenti per intervenire sul fenomeno.

Nel suo ragionamento Pellegrino richiama anche quanto accaduto in Spagna, citando il caso di Madrid e la vicenda di Maricarmen, 87 anni, sfrattata dall'abitazione in cui viveva da oltre settant'anni, episodio che ha portato migliaia di persone in piazza. Un riferimento usato per sottolineare, secondo la consigliera, come il tema della casa possa aggravarsi quando la politica non interviene sulle trasformazioni del mercato immobiliare.

Il prossimo passaggio, dunque, è fissato per 13 ottobre in II Commissione, quando Regione, enti locali e operatori saranno chiamati a portare dati ed esperienze sul tema delle locazioni turistiche brevi in Friuli Venezia Giulia.

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