Agricoltori in piazza a Udine, dal M5S solidarietà e richieste di tutele per il settore
Nel capoluogo friulano la mobilitazione del comparto agricolo. Il M5S richiama etichettatura, costi di produzione e futuro delle aziende
Udine - Migliaia di agricoltori si sono ritrovati oggi nel capoluogo friulano per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando le coltivazioni e per chiedere maggiore trasparenza sulle etichette dei prodotti. Al centro della mobilitazione anche il tema delle politiche europee e dello sviluppo del settore, in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione, dall’incertezza dei mercati e dagli effetti delle tensioni internazionali.
Sulla manifestazione è intervenuta la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosaria Capozzi, che insieme al collega Stefano Patuanelli, già ministro dell’Agricoltura e oggi capogruppo pentastellato al Senato, ha espresso vicinanza agli agricoltori del Friuli Venezia Giulia e ha richiamato l’importanza di tutelare il Made in Italy.
Le richieste arrivate dalla piazza
Il raduno udinese ha portato al centro del confronto la richiesta di etichette più chiare per i consumatori e di strumenti capaci di dare maggiore tutela alle produzioni italiane. Nella lettura del M5S, il comparto agricolo continua a sostenere con impegno la qualità delle produzioni nazionali nonostante un contesto reso più difficile dai rincari e dalla volatilità dei mercati.
Capozzi ha sottolineato che gli imprenditori agricoli continuano a garantire, con sacrificio, un contributo determinante alla sicurezza alimentare del Paese e alla salvaguardia delle eccellenze agroalimentari. La difesa del Made in Italy, ha aggiunto, riguarda non solo un marchio riconosciuto a livello internazionale, ma anche il lavoro di migliaia di famiglie, la tradizione agricola dei territori e un patrimonio economico, culturale e ambientale da sostenere.
Il tema dei costi e della competitività
Tra i nodi evidenziati c’è soprattutto l’impatto dell’aumento dei costi di produzione, indicato come uno degli elementi che stanno mettendo sotto pressione le aziende agricole insieme all’incertezza dei mercati e alle conseguenze dello scenario internazionale.
Secondo Capozzi, servono politiche adeguate, strumenti efficaci e risorse concrete per permettere alle imprese di affrontare le sfide attuali senza compromettere competitività e sostenibilità. La consigliera regionale ha seguito a distanza il raduno di Udine perché impegnata a Trieste nei lavori degli organi dell’Assemblea legislativa.
La posizione del Movimento 5 Stelle
Nel messaggio condiviso con Patuanelli, il Movimento 5 Stelle ha ribadito l’intenzione di continuare a sostenere il settore agricolo, richiamando la necessità di ascoltare le preoccupazioni di chi lavora ogni giorno nei campi, negli allevamenti e nelle aziende agricole.
Il riferimento finale è andato al ruolo essenziale svolto dagli agricoltori per l’intera comunità e alla necessità di garantire un futuro al settore primario, anche alla luce delle difficoltà economiche che stanno interessando il comparto.