AI Act e Legge 132, webinar gratuito il 24 settembre per imprese e professionisti
L’appuntamento online, promosso da accademIA e infoFactory, spiega obblighi, scadenze e primi adempimenti per chi usa l’IA al lavoro.
PADOVA - Le aziende che usano strumenti di intelligenza artificiale per attività quotidiane come scrittura di offerte, analisi di documenti, traduzioni o produzione di immagini devono fare i conti con regole già operative. Per questo giovedì 24 settembre 2026, dalle 11 alle 12.15, accademIA, progetto formativo di infoFactory, propone un webinar gratuito aperto a imprese e professionisti di tutta Italia sul tema “AI Act e Legge 132: cosa fare per essere in regola”.
L’incontro sarà online e avrà come relatore principale l’avv. Simone Tamburino, che si occupa di conformità normativa nell’uso dell’IA, privacy e modelli organizzativi aziendali. La partecipazione è gratuita, ma con iscrizione obbligatoria.
Cosa cambia per chi usa l’intelligenza artificiale in azienda
Il nodo, per molte imprese, è pratico: l’intelligenza artificiale è già entrata nei processi di lavoro, ma spesso è stata adottata senza una decisione formale interna e senza regole condivise su dati utilizzati, responsabilità e modalità d’impiego.
Dal 2 febbraio 2025 l’articolo 4 dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, richiede a chi usa sistemi di IA in ambito professionale di adottare misure per l’alfabetizzazione del personale che lavora con questi strumenti. Dal 2 agosto 2026 sono inoltre partiti i controlli delle autorità nazionali sull’applicazione del regolamento e sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza.
In Italia il quadro normativo è completato dalla Legge 132/2025, che introduce principi e disposizioni nazionali per l’impiego dell’intelligenza artificiale in vari ambiti, tra cui lavoro e professioni.
I temi del webinar
L’incontro sarà impostato come una conversazione basata su casi concreti. In particolare verranno affrontati l’AI Act europeo e la Legge 132/2025, con attenzione all’ambito di applicazione, alle principali scadenze e alla differenza tra chi sviluppa sistemi di IA e chi li utilizza nella propria attività.
Spazio anche al censimento degli strumenti presenti in azienda, alla distribuzione delle responsabilità, all’alfabetizzazione del personale prevista dall’articolo 4 e alle modalità per documentare le iniziative adottate.
Tra i punti in programma ci sono inoltre la protezione dei dati, gli utilizzi che richiedono maggiore attenzione, gli obblighi di trasparenza per chatbot e per alcuni contenuti generati o modificati con l’intelligenza artificiale, oltre alle prime azioni pratiche che un’organizzazione può avviare. Gli ultimi quindici minuti saranno riservati alle domande dei partecipanti.
Chi organizza l’incontro
A promuovere il webinar è accademIA, il progetto formativo sull’intelligenza artificiale di infoFactory, azienda nata dal laboratorio di Intelligenza Artificiale di Udine e parte dell’ecosistema Le Village by Crédit Agricole Triveneto di Padova, dove svolge con continuità attività di formazione e aggiornamento per aziende e startup.
InfoFactory nasce come spin-off del Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Udine ed è attiva anche nella formazione rivolta a imprese e professionisti, con un’impostazione orientata all’applicazione pratica e collaborazioni con associazioni di categoria, ordini professionali e istituzioni.
Secondo quanto spiegato dall’avv. Simone Tamburino, molte aziende utilizzano già questi strumenti ogni giorno senza avere un quadro preciso di ciò che la legge richiede. Da qui la necessità di partire da una ricognizione interna su quali sistemi siano effettivamente usati, da chi, su quali dati e per quali attività, così da definire priorità e adempimenti.
L’iniziativa è aperta anche a chi non fa parte dell’ecosistema di Le Village by CA Triveneto e nasce dalla richiesta, sempre più frequente, di chiarimenti da parte di imprese di dimensioni e settori diversi.