AImpact 2026 a Trieste: prima giornata su AI e lavoro, domani focus sulle competenze
Imprese, professionisti e accademici riuniti all’Urban Center. Il 19 giugno incontri gratuiti su università e sviluppo professionale.
TRIESTE - L’impatto dell’intelligenza artificiale su lavoro, competenze e organizzazione delle imprese è stato il tema centrale della prima giornata di AImpact 2026, la rassegna dedicata ad AI, digital marketing e innovazione in corso all’Urban Center di Trieste. L’iniziativa, arrivata alla terza edizione, prosegue anche domani ed è aperta gratuitamente a studenti, freelance e cittadini.
Organizzato da Delex Digital in collaborazione con il Polo Tecnologico Alto Adriatico e con il patrocinio di DITEDI, l’appuntamento ha riunito rappresentanti del mondo delle imprese, professionisti, manager ed esperti per un confronto su opportunità e criticità legate all’ingresso dell’AI nelle organizzazioni.
Sul palco si sono alternati interventi dedicati all’automazione dei processi, alla SEO nell’era dell’intelligenza artificiale, al CRM, alla creatività digitale e agli aspetti normativi connessi all’adozione delle nuove tecnologie. Un percorso che si inserisce in un dibattito sempre più ampio anche in Friuli Venezia Giulia, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati progetti e iniziative sull’intelligenza artificiale.
I temi emersi nella prima giornata
Secondo Alex Skerlavaj, CEO di Delex Digital, il passaggio in corso è quello verso una fase più matura nell’utilizzo dell’AI. Nel suo intervento ha spiegato che le organizzazioni stanno iniziando a considerarla non come una soluzione automatica a ogni problema, né come una minaccia, ma come uno strumento capace di generare valore se integrato con consapevolezza nel lavoro quotidiano, liberando tempo per attività più strategiche, creative e qualificate.
Tra gli interventi più seguiti c’è stato quello di Camilla Brossa, divulgatrice e professionista del settore tecnologico, che ha affrontato il rapporto tra persone e intelligenza artificiale dal punto di vista dell’umanesimo tecnologico. Il focus del suo contributo è stato sulla necessità di comprendere come funziona l’AI per superare paure e semplificazioni: non una tecnologia che ragiona come un essere umano, ma uno strumento molto potente nell’analisi dei dati. Da qui, ha osservato, il valore crescente delle competenze tipicamente umane come pensiero critico, creatività, empatia e capacità di interpretazione della realtà.
AI Act, regole e formazione nelle imprese
Ampio spazio è stato riservato anche al quadro normativo. L’avvocato Antonino Polimeni, esperto di diritto dell’informatica, privacy, AI Act e diritto di Internet, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di accompagnare l’innovazione con regole chiare e con investimenti sulla formazione delle persone.
Nel suo intervento ha ricordato che l’Europa è stata la prima realtà al mondo a dotarsi di una regolamentazione specifica con l’AI Act, indicandolo come un passaggio che mette al centro tutela dei diritti fondamentali e sicurezza. Per le imprese, ha sottolineato, l’adozione dell’intelligenza artificiale richiede prima di tutto un’analisi dei rischi e un percorso consapevole di crescita interna, un tema che richiama anche il recente bando per micro e piccole imprese e professionisti in Friuli Venezia Giulia.
La seconda giornata: focus su università e competenze del futuro
AImpact 2026 continuerà domani, 19 giugno 2026, con una giornata centrata su formazione e competenze del futuro. Il programma approfondirà il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’università, nella ricerca e nello sviluppo professionale, con particolare attenzione agli effetti sul mercato del lavoro e sulle nuove opportunità per studenti e professionisti.
Tra gli ospiti annunciati ci sono la ricercatrice AI Ines El Gataa e il docente Filippo Zanella, chiamati ad analizzare come cambiano le competenze richieste e quali strumenti servano per affrontare il nuovo scenario professionale. A chiudere l’evento saranno i saluti istituzionali del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.