“L’alba dopo la fine della Storia” debutta al Rossetti: Trieste 20 e 21 ottobre
Lo spettacolo finale di Inabili alla morte debutta in Friuli Venezia Giulia con anteprima gratuita a Latisana.
TRIESTE - Parte dal Friuli Venezia Giulia il tour di “L’alba dopo la fine della Storia”, spettacolo conclusivo della trilogia Inabili alla morte / Nezmožni umreti. Prima tappa la data zero del 18 ottobre 2026 al Teatro Odeon di Latisana, con ingresso gratuito, seguita da due repliche al Teatro Rossetti di Trieste martedì 20 ottobre e mercoledì 21 ottobre alle 20.30.
Lo spettacolo continua così il percorso nato per Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, progetto realizzato da Mittelfest con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e in partnership con SNG Nova Gorica, Rai Radio3, Rai FVG e Radio Slovenija-Program Ars.
Le date in Friuli Venezia Giulia
La data di Latisana, prevista domenica 18 ottobre alle 20 al Teatro Odeon, chiude il periodo di prove dello spettacolo svolte proprio in città ed è organizzata in collaborazione con ERT. Per il pubblico è l’occasione di vedere in anteprima il lavoro prima dell’avvio ufficiale del tour.
Il debutto davanti al pubblico del circuito nazionale arriverà poi al Teatro Rossetti di Trieste, dove lo spettacolo sarà in scena nelle serate del 20 e 21 ottobre. Da qui inizierà un percorso che porterà la produzione anche fuori regione e all’estero.
Un racconto sugli anni Novanta e sulle promesse mancate
“L’alba dopo la fine della Storia” è un testo scritto appositamente da Paolo di Paolo e chiude la parabola narrativa avviata con “La cripta dei cappuccini” di Joseph Roth. La regia è di Giacomo Pedini, ideatore dell’intero progetto e direttore artistico di Mittelfest dal 2021 al 2026.
Al centro c’è una domanda precisa: che cosa accade quando la Storia tradisce le proprie promesse. Il riferimento è al 1989, al crollo del muro di Berlino e alla dissoluzione dell’Unione Sovietica, quando sembrava aprirsi una stagione di pace, libertà e benessere. A smentire quell’illusione, nel racconto scenico, è il collasso della Jugoslavia, che riporta al centro violenza e fratture europee.
Pedini descrive lo spettacolo come un lavoro che supera i confini del palcoscenico, intrecciando letteratura, storia e live cinema, e riportando il presente degli europei davanti alle omissioni e alle illusioni degli ultimi decenni. Un tema che nel territorio di confine tra Gorizia, Nova Gorica e Trieste trova un’eco particolare, anche alla luce dei progetti culturali nati attorno a Go!2025 e a esperienze recenti come il Rally Nova Gorica.
I personaggi in scena
La storia si muove in una sorta di alba livida successiva alla “fine della Storia” e segue sei figure sospese nel limbo degli anni Novanta. Ci sono Monika, autrice che cerca di dare ordine al caos; Franco, venditore che ostenta certezze che non possiede; Emiliano, attore che recita per non scomparire; il Tenente, disertore in fuga dal proprio dovere; Gloria, sopravvissuta segnata dal trauma; e Viktor, testimone muto di un’epoca in frantumi.
Sono personaggi che vagano tra sogni di futuro e realtà violenta, cercando un posto e un senso mentre litigano, si amano e si mentono. Il quadro è quello di una generazione e di un continente segnati da passaggi storici che continuano a riverberarsi nel presente.
Le prossime tappe del tour
Dopo Trieste, il tour proseguirà allo ZKM di Zagabria il 23 ottobre 2026, al Teatro Fraschini di Pavia dal 13 al 15 novembre e al Teatro Ivo Chiesa di Genova il 25 e 26 novembre.
“L’alba dopo la fine della Storia” è l’ultimo tassello di Inabili alla morte / Nezmožni umreti, progetto multimediale che ha unito teatro, radio e letteratura. Oltre ai tre spettacoli originali andati in scena tra Gorizia e Nova Gorica nel 2024 e nel 2025, il progetto comprende anche i radiodrammi trasmessi da Rai Radio 3 e Radio Slovenija-Program Ars e il volume “Inabili alla morte. Tragicommedie di confine”, pubblicato da Bottega Errante edizioni.