Alexandru si tuffa per salvare un bambino e muore annegato a 29 anni | VIDEO
Ritrovato nel Garda il corpo di Alexandru Olaisiu Sorin, morto dopo essersi tuffato per salvare un bambino.VI
SIRMIONE - Si sono concluse nel primo pomeriggio di giovedì 23 luglio le ricerche di Alexandru Olaisiu Sorin, il 29enne scomparso nelle acque del lago di Garda dopo essersi tuffato da una barca per soccorrere un bambino di 7 anni in difficoltà.
Il corpo del giovane è stato individuato sul fondale, a circa 25 metri di profondità. A localizzarlo sono stati i Vigili del fuoco, impegnati da giorni nelle operazioni coordinate dalla Guardia Costiera.
Il corpo trovato sul fondale
Le ricerche non si erano mai fermate dal giorno della scomparsa, salvo durante il passaggio del maltempo che nei giorni scorsi ha interessato il Garda e l’intera provincia.
Alle operazioni hanno partecipato i sommozzatori dei Vigili del fuoco, i Volontari del Garda con strumentazioni per le ricerche in profondità, le unità navali del Primo Nucleo della Guardia Costiera del Garda, la Squadra Acque Interne della Polizia di Stato di Peschiera, la Guardia di Finanza della Sezione Operativa Navale di Salò e i Carabinieri.
Il ritrovamento ha chiuso nel modo più doloroso giorni di attesa e speranza.
Decisiva la ricostruzione degli ultimi istanti
Un ruolo importante è stato svolto dalla Guardia Costiera, impegnata a ricostruire gli ultimi momenti prima della scomparsa del giovane.
I militari hanno raccolto nuovamente le testimonianze delle persone presenti sull’imbarcazione e hanno riportato i testimoni nel punto dell’ultimo avvistamento. Questo lavoro ha permesso di restringere progressivamente l’area delle ricerche, fino al ritrovamento e al recupero del corpo senza vita.
Il tuffo per salvare il bambino
Alexandru Olaisiu Sorin si trovava alla guida di un motoscafo noleggiato da una famiglia di turisti inglesi. Sabato pomeriggio, al largo della spiaggia Giamaica, un bambino di 7 anni si è trovato in difficoltà in acqua.
Il 29enne non ha esitato. Si è tuffato per raggiungerlo e salvarlo. È riuscito a portare soccorso al piccolo, ma subito dopo è scomparso a sua volta nelle acque del Garda.
Da quel momento è scattata la macchina delle ricerche.
Una vita sul lago
Alexandru era nato e cresciuto in Romania, risultava ancora residente a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, ma da tempo era domiciliato sul lago di Garda, dove lavorava nel settore nautico per Garda Tours.
Conosceva il lago e lavorava a contatto con turisti e imbarcazioni. Proprio durante uno di questi servizi si è consumata la tragedia.
Il suo gesto resta quello di un giovane che, davanti a un bambino in difficoltà, ha scelto di intervenire immediatamente.
L’ipotesi dello sforzo e dello shock termico
Secondo le prime ipotesi, dopo aver raggiunto e aiutato il bambino, Alexandru potrebbe essere stato sopraffatto dallo sforzo.
Tra gli elementi considerati c’è anche un possibile fenomeno di idrocuzione, cioè uno shock termico legato allo sbalzo tra la temperatura esterna, quella corporea e l’acqua fredda.
Saranno gli accertamenti a chiarire con maggiore precisione cosa sia accaduto negli ultimi istanti.
Indagini coordinate dalla Procura
Gli accertamenti di polizia giudiziaria proseguiranno sotto il coordinamento della Procura di Brescia.
Le attività sono affidate alla Guardia Costiera, che dovrà ricostruire nel dettaglio le circostanze della tragedia, verificando ogni passaggio dell’intervento, le condizioni dell’imbarcazione, le testimonianze e la dinamica della scomparsa.
Il dolore dopo il gesto eroico
La morte di Alexandru Olaisiu Sorin lascia un dolore profondo. Il suo corpo è stato recuperato dopo giorni di ricerche, ma il suo ultimo gesto resta quello di un uomo che si è tuffato per salvare un bambino.
Una storia drammatica, segnata da coraggio e altruismo, che si chiude con il ritrovamento sul fondale del Garda e con il ricordo di un 29enne che ha perso la vita dopo aver tentato di salvarne un’altra.