Altri 40 migranti a Udine all'alba: alcuni si sono allontanati
C'è preoccupazione nella città di Udine dopo i nuovi rintracci avvenuti questa mattina verso le ore 6 nella zona di via Buttrio quando almeno una quarantina di migranti sono stati individuati nel cap...
C'è preoccupazione nella città di Udine dopo i nuovi rintracci avvenuti questa mattina verso le ore 6 nella zona di via Buttrio quando almeno una quarantina di migranti sono stati individuati nel capoluogo friulano.
Gran parte di essi provengono dalla rotta balcanica ed alcuni secondo le prime testimonianze si sarebbero allontanati prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
Le persone rintracciate sono state concentrate nel piazzale di fronte all'ex Sunshine fino all'arrivo sul posto dei Carabinieri e della radiomobile della compagnia di Udine oltre alla Polizia di Stato.
Come se non bastasse un nuovo gruppo, questa volta più piccolo, di migranti sarebbe stato rintracciato anche a Pavia di Udine nella frazione di Lauzacco.
Solo nella giornata di ieri una cinquantina di rintracci sono stati eseguiti in viale Palmanova a Udine, trasferiti poi nella questura di Udine per l'identificazione e per essere sottoposti ad un tampone.
L’Assessore alla sicurezza Alessandro Ciani ha commentato l’accaduto.
“Dalle ricostruzioni che abbiamo effettuato assieme alla Polizia Locale, che ha aiutato le Forze dell’Ordine nell’operazione - ha spiegato - posso dire che questi individui sono stati scaricati nel nostro Comune da un camion all’altezza di Paparotti. Ora la Polizia Locale sta vagliando le immagini del sistema di videosorveglianza presente nella zona per risalire alla targa del mezzo. Ma al di là delle ricostruzioni, la cosa veramente grave è che questo Governo PD-5Stelle ha deciso di abbandonare completamente le realtà locali di confine che ogni giorno si trovano a fare i conti con dinamiche geopolitiche che sono sì di portata storica ma che come politica, a tutti i livelli istituzionali, abbiamo il dovere di governare, gestire e, se serve, ostacolare. Questo disimpegno del Governo è un insulto non solo nei confronti dei cittadini per bene che pagano le tasse e hanno il diritto di vivere in ambienti urbani decorosi, puliti e sicuri, ma anche degli agenti delle Forze di Polizia, che mettono a repentaglio la propria incolumità compensando con l’impegno il sottodimensionamento dell’organico”.
“Abbiamo intenzione - ha annunciato il sindaco Fontanini - di scrivere al Viminale e, se non avremo garanzie su un impegno concreto del Governo, siamo pronti a mobilitare i cittadini per chiedere ciò che ci spetta di diritto, ovvero un presidio costante dei nostri valichi dal parte delle Forze dell’Ordine e dell’Esercito, perché i Comuni vicini al confine di Stato non possono farsi carico da soli della fortissima pressione che giunge ancora una volta dalla cosiddetta rotta balcanica. E invece siamo costretti ad affidarci alle già scarse risorse che ci vengono concesse e alle ridotte competenze in materia di sicurezza”.