Anci Veneto, a Treviso l’assemblea regionale: «Questione settentrionale fondamentale»

All’Auditorium Santa Caterina il confronto tra sindaci e amministratori locali su conti, Pnrr, servizi e carenza di personale.

08 ottobre 2026 16:47
Anci Veneto, a Treviso l’assemblea regionale: «Questione settentrionale fondamentale» -
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TREVISO - Nessun Comune veneto è oggi in dissesto o in predissesto, nonostante una rete di 559 Comuni in gran parte piccoli o medi. È il dato messo al centro dell’Assemblea regionale di Anci Veneto, riunita oggi all’Auditorium Santa Caterina di Treviso, dove il presidente Mario Conte ha rilanciato anche il tema di una “questione settentrionale”, legata al riconoscimento della virtuosità amministrativa dei territori che tengono i conti in ordine e sostengono servizi ed economia.

Nel suo intervento davanti a sindaci, assessori regionali, amministratori locali e ospiti, Conte ha insistito su un punto pratico per gli enti locali: la fase decisiva del Pnrr non riguarda soltanto il completamento delle opere entro le scadenze, ma soprattutto la loro gestione successiva. Il nodo, ha osservato, è capire chi farà funzionare strutture e servizi, con quale personale e con quali risorse correnti.

Anci Veneto, a Treviso l’assemblea regionale: «Questione settentrionale fondamentale»

Il dato sui Comuni veneti e il peso dell’export

Secondo Conte, il fatto che in Veneto non ci siano Comuni in dissesto o predissesto fotografa la capacità amministrativa di un territorio fatto spesso di strutture ridotte all’essenziale. Da qui la richiesta di non considerare la virtuosità come un elemento da penalizzare.

Nel ragionamento portato all’assemblea è entrato anche il peso economico della regione: nel 2025 il Veneto ha esportato beni per circa 80 miliardi di euro, pari al 12,4% dell’export italiano. Un dato richiamato non come rivendicazione, ma per sostenere che mettere i territori produttivi nelle condizioni di continuare a funzionare significa rafforzare l’intero Paese.

Conte ha chiarito che il riferimento alla “questione settentrionale” non vuole aprire una contrapposizione tra Nord e Sud, ma porre il tema di un sistema capace di riconoscere la responsabilità di quei Comuni che hanno mantenuto i conti in ordine, garantito servizi e sostenuto il tessuto economico locale.

Pnrr, opere da completare e servizi da far funzionare

Uno dei passaggi centrali dell’assemblea ha riguardato il dopo-investimenti. Per Anci Veneto, infatti, il problema non si esaurisce nella consegna di edifici o infrastrutture finanziate dal Pnrr: le opere devono trasformarsi in servizi reali per i cittadini.

Anci Veneto, a Treviso l’assemblea regionale: «Questione settentrionale fondamentale»

È su questo passaggio che si concentra la preoccupazione dei sindaci: personale disponibile, copertura delle spese correnti e capacità organizzativa degli enti, soprattutto nei Comuni più piccoli. Il quadro, come emerso nel confronto, cambia molto da territorio a territorio: un piccolo Comune della montagna bellunese, un Comune costiero, Venezia o un centro da tremila abitanti non partono dalle stesse condizioni e non hanno le stesse esigenze amministrative.

Formazione e supporto agli enti locali

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche i numeri delle attività di supporto ai Comuni. Anci Veneto e Anci Next, è stato ricordato, hanno superato le 120 mila partecipazioni alle attività formative. A questo si aggiunge FormazioneComune.it, che in poco più di un anno ha raggiunto oltre 11 mila utenti attivi tra amministratori, dirigenti e tecnici, provenienti dai Comuni veneti e anche da fuori regione.

Tra le iniziative citate da Conte ci sono il Progetto Piccoli, gli Stati Generali e altri momenti di confronto dedicati alle diverse specificità territoriali. L’obiettivo indicato è quello di accompagnare amministratori e uffici comunali, ascoltare le esigenze dei territori e portarle ai tavoli regionali, nazionali ed europei.

Anci Veneto, a Treviso l’assemblea regionale: «Questione settentrionale fondamentale»

Nel finale dell’intervento, il presidente di Anci Veneto ha indicato in Treviso e poi Verona i due luoghi da cui far partire un messaggio unitario: non la richiesta di privilegi, ma quella di condizioni che consentano a chi amministra bene di continuare a farlo. Il riferimento conclusivo è stato alla formula latina incisa sulle mura cittadine, “VRBEM TIBI DICATAM CONSERVA”, richiamata come sintesi del compito degli amministratori: custodire le comunità e consegnarle migliori a chi verrà dopo.

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