The Echo Chamber, Andrea Pallaoro presenta il film a Udine e Pordenone il 15 settembre

Per gli spettatori si tratta di due occasioni per vedere il film e ascoltare dal vivo il racconto del suo autore.

11 settembre 2026 10:12
The Echo Chamber, Andrea Pallaoro presenta il film a Udine e Pordenone il 15 settembre -
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UDINE - Doppio appuntamento in Friuli Venezia Giulia per Andrea Pallaoro, che martedì 15 settembre 2026 presenterà il suo nuovo film The Echo Chamber al Visionario di Udine e a Cinemazero di Pordenone. Il regista incontrerà il pubblico allo spettacolo delle 19 a Udine e dopo la proiezione delle 21 a Pordenone, riportando in regione un titolo in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e nato dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci.

Per gli spettatori si tratta di due occasioni per vedere il film e ascoltare dal vivo il racconto del suo autore. Le prevendite risultano già attive.

The Echo Chamber, Andrea Pallaoro presenta il film a Udine e Pordenone il 15 settembre

Gli orari delle proiezioni a Udine e Pordenone

La prima tappa sarà al Visionario di Udine con incontro al pubblico durante lo spettacolo delle 19. La seconda è in programma a Cinemazero di Pordenone, dove Pallaoro sarà presente dopo la proiezione delle 21.00.

Il ritorno del regista in regione accompagna l’uscita di un’opera che arriva dal concorso veneziano e che riunisce nel cast Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon.

La storia raccontata nel film

The Echo Chamber mette al centro le tracce che le persone lasciano le une nelle altre: ricordi, ferite, desideri, dipendenze, ma anche il modo in cui le relazioni possono diventare insieme rifugio e prigionia.

Al centro della vicenda ci sono Leo e Anne, due persone che continuano a inseguirsi, a sfiorarsi e a perdersi, senza riuscire davvero né a separarsi né a liberarsi l’una dell’altra. Nel loro rapporto i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo diventano progressivamente più fragili. Nel film attraversa il tempo anche la voce di Ava, che fa emergere ciò che resiste e ciò che invece non può più essere trattenuto.

Il lavoro di Andrea Pallaoro sulla sceneggiatura di Bertolucci

Per Pallaoro si tratta di un passaggio particolare anche sul piano creativo. Il regista ha spiegato che è la prima volta che dirige un film tratto da una sceneggiatura non ideata personalmente. Proprio questa distanza, nelle sue parole, gli ha permesso di avvicinarsi in modo diverso a temi che da tempo attraversano il suo cinema: il confine fragile, spesso quasi impercettibile, tra intimità e dipendenza, affetto e ossessione, cura e controllo.

Il film racconta una storia d’amore in cui sentimento e sofferenza finiscono per diventare inseparabili. Il dolore emotivo e quello fisico deformano la ricerca di intimità e tenerezza, fino a trasformarla lentamente in controllo e possesso.

Pallaoro legge però The Echo Chamber anche in una chiave più ampia rispetto alla sola dimensione privata dei protagonisti: il film affronta, ha osservato, una condizione universale, cioè la tendenza ad aggrapparsi proprio a ciò che impedisce di andare avanti. In questo senso l’opera riflette sulle tracce lasciate negli altri e su quelle che gli altri lasciano in noi, oltre che sui meccanismi emotivi che tendono a ripetersi nel tentativo di cercare una connessione insieme desiderata e temuta.

The Echo Chamber, Andrea Pallaoro presenta il film a Udine e Pordenone il 15 settembre

Le due presentazioni del 15 settembre porteranno quindi in sala, tra Udine e Pordenone, uno dei titoli italiani più attesi passati dalla Mostra di Venezia, con la presenza diretta del regista sia al Visionario sia a Cinemazero.

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