Anna non ce l’ha fatta: muore a due anni e mezzo, nove giorni dopo lo schianto

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18 settembre 2026 20:48
Anna non ce l’ha fatta: muore a due anni e mezzo, nove giorni dopo lo schianto -
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BASSANO DEL GRAPPA – Anna Vazzoler non ce l’ha fatta. La bambina di due anni e mezzo, ricoverata in condizioni critiche dopo lo scontro frontale del 9 settembre in via Aldo Moro, è morta dopo nove giorni nella terapia intensiva pediatrica dell’ospedale San Bortolo di Vicenza.

Al momento dell’incidente era in automobile con la mamma, che la stava accompagnando all’asilo nido. Le ferite riportate dalla piccola si erano rivelate subito gravissime e avevano reso necessario il trasferimento in elicottero a Vicenza.

Nel dolore per la perdita della figlia, i genitori hanno espresso la disponibilità alla donazione degli organi.

La mamma trasferita a Vicenza per starle accanto

Durante il ricovero, Anna ha avuto vicino la madre, una 51enne di Bassano, rimasta a sua volta ferita nello schianto, ma in maniera lieve.

La donna era stata inizialmente portata all’ospedale San Bassiano. Successivamente era stato disposto il suo trasferimento al San Bortolo, così da consentirle di restare accanto alla bambina.

La notizia della morte della piccola è arrivata venerdì 18 settembre, a nove giorni dall’incidente.

Il viaggio verso l’asilo interrotto dallo scontro

Era mercoledì 9 settembre, poco prima delle 9, quando le due vetture si sono scontrate in via Aldo Moro, a Bassano del Grappa, in Veneto.

La mamma guidava una Mini Countryman e procedeva dall’incrocio con via Bortolo Sacchi in direzione di Santa Croce. Con lei c’era Anna, diretta all’asilo nido.

Dalla parte opposta arrivava una Mercedes A35 AMG, condotta da M.F., un bassanese di 26 anni. Il frontale è avvenuto mentre sulla zona cadeva una pioggia intensa.

La Mini ha riportato danni gravissimi. Dopo l’urto, frammenti delle vetture erano disseminati sulla carreggiata anche a decine di metri dal punto dello scontro.

I soccorsi e il trasferimento in elicottero

All’arrivo delle squadre di emergenza, le condizioni di Anna erano apparse le più preoccupanti tra quelle delle persone coinvolte.

Sul posto erano intervenuti sanitari con ambulanze e automediche, vigili del fuoco e polizia locale. I pompieri avevano lavorato per liberare i feriti dagli abitacoli, mentre il personale sanitario prestava le prime cure.

Le operazioni per stabilizzare la bambina avevano richiesto parecchie decine di minuti. I soccorritori avevano operato sotto la pioggia, prima di affidarla all’elisoccorso attivato per il trasporto al San Bortolo.

Una volta raggiunto l’ospedale vicentino, Anna era stata ricoverata in terapia intensiva pediatrica, dove è rimasta fino al decesso.

Auto sequestrate, accertamenti sulla dinamica

La ricostruzione dell’incidente resta affidata agli accertamenti. Tra le ipotesi emerse c’è quella dell’invasione della corsia opposta da parte di una delle due auto, con un possibile ruolo dell’asfalto bagnato e di un contatto con il cordolo laterale.

Sono elementi ancora da verificare, che non consentono di attribuire responsabilità sulla base delle sole informazioni disponibili.

Entrambi i veicoli sono stati posti sotto sequestro. Il fascicolo della polizia locale è già all’attenzione della sostituta procuratrice della Repubblica di Vicenza Maria Elena Pinna, alla quale competono le valutazioni sugli eventuali ulteriori provvedimenti.

La disponibilità dei genitori alla donazione

Alla notizia della morte di Anna si accompagna la scelta della famiglia: mamma e papà hanno dato la disponibilità alla donazione degli organi.

Una decisione maturata nel momento della perdita della loro bambina. Le informazioni disponibili riferiscono questa volontà dei genitori, senza indicare ulteriori dettagli sull’eventuale percorso di donazione.

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